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Abu Simbel
È un sito archeologico dell'Egitto che si trova nel governatore di Aswan nell'Egitto meridionale sulla riva occidentale del Lago Nasser a circa 280 chilometri a sud di Aswan. Tra i molti monumenti eretti dal faraone Ramses II il grande Tempio di Abu Simbel ed è generalmente considerato il più imponente ed il più bello, dedicato alle divinità di Eliopoli, Menfi e Tebe (Ra, Ptah e Ammone).
Storia ed importanza
Il sito archeologico di Abu Simbel è composto da due enormi templi in roccia ricavati dal fianco della montagna dal faraone Ramses II nel XIII secolo a.c, eretti per intimidire i vicini Nubiani e per commemorare la vittoria nella battaglia di Kadesh. Il Tempio di Abu Simbel è considerato il più imponente ed il più bello. Le strutture dei stupendi templi rupestri suscitano ancora oggi l'ammirazione del mondo intero. I due templi sono opera di Ramesse II. Il Tempio Grande fu edificato per la gloria del faraone stesso, mentre quello piccolo fu dedicato alla sua sposa Nefertari, associata alla dea Hathor. Il primo fu costruito nel XXIV anno del regno di Ramsesse in occasione di una festa di giubileo o di rinnovamento del potere regio.
Il Tempio, una meraviglia!
Qui, grazie all'orientamento del tempio, due volte all'anno i raggi del sole nascente penetrano a illuminare le statue degli dei Ra-Harakhty, Ramesse e Amon-Ra, lasciando in ombra quella di Ptah. Sulla facciata si ergono quattro statue colossali (di oltre 20 metri di altezza) che rappresentano Ramesse deificato. Il Tempio Minore, dedicato alla regina Nefertari e alla dea Hathor, presenta sulla facciata statue del faraone e della sua famiglia.