
Sahara e' un termine arabo, significa "deserto", ed il Sahara è il deserto per eccellenza, che si estende dal Mediterraneo al Sudan, dal Nilo all'Atlantico. E' il padre di tutti i deserti, in cui sono contenuti i vari ambienti che un deserto puo' creare: altipiani, desolate distese pietrose, multiformi paesaggi sabbiosi, labirinti di picchi rocciosi ed estensioni di cristalli di sale. Anche significa nulla ma il deserto del Sahara è un nulla in movimento, per via del vento che spazza le dune, è un nulla colorato, per il mutare della luce che si riflette sulla sabbia e sulle formazioni rocciose , un nulla vario nell’alternarsi dei diversi paesaggi, dal deserto sabbioso al deserto pietroso, al deserto sassoso che e' un deserto abitato dalla vita di serpenti e scorpioni, coleotteri e lucertole e poi ratti canguro, volpi del deserto e gazzelle. Il deserto occidentale egiziano, non solo una delle più grandi distese di dune del mondo, ma un deserto dai mille misteri. Un territorio dove non esistono strade o piste, ma solo deserto 'vergine', uno straordinario mondo minerale.
Vieni con noi nel deserto perche' tu hai bisogno della sabbia. Ne avrai tra i capelli, nelle mutande, sotto i denti sempre, nel sacco a pelo. Nelle scarpe. Avrai sabbia tra i sorrisi, nei tuoi ricordi.Vieni con noi nel deserto perchè devi o vuoi staccare la spina, perchè puoi cambiare il tuo punto di vista sul mondo e sulla gente
Insieme al vento, il sole è uno dei principali protagonisti della clima sahariano. Piante, animali e uomini devono affrontare temperature altissime e un continuo processo di disidratazione: durante l’estate i picchi oltre i 40 gradi centigradi sono la normalità. Ben più significative, sono le temperature del suolo, l’albedo, ossia la capacità di riflessione del suolo sahariano, è molto alta: data la nudità e il colore chiaro della terra, l’irradiamento di ritorno può essere pari a tre quarti dell’energia ricevuta dal sole. Nell’ardore meridiano l’aria sembra vibrante e l’orizzonte diventa una linea confusa e traballante. In lontananza appaiono enormi estensioni lacustri, scintillanti sotto il solo, in cui si specchiano, in un gioco di perfette simmetrie, dune e montagne.
Tutte le oasi furono abitate sin dalla preistoria e videro l'organizzazione di insediamenti umani ancor prima che nella valle del Nilo.
l'Oasi di Bahariya una delle oasi del Deserto occidentale, giungendo dal Cairo la prima che si incontra a circa 334 km a sud della capitale, l'Oasi di Farafra , l'oasi più isolata e più piccola del Deserto Occidentale , l'Oasi di Dakhla , un vasto territorio fertile con decine di villaggi , l'Oasi di Kharga, la più grande e moderna del Deserto Occidentale che si estende in una vasta depressione ed è popolata da molti nubiani che vivono di agricoltura e piccole industrie.Un'oasi a parte, quasi isolata nel Deserto Occidentale, al confine con la Libia è l'Oasi di Siwa, 300 km a sud di Marsa Matrouh nel deserto libico, dove la terra sembra spaccarsi e ritrarsi.