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Città di Esna a Luxor

 

Dove si trova Esna - Egitto

 

La città di Esna si trova 30 miglia a sud di Luxor, è facilmente raggiungibile e visitabile durante una piacevole gita di un giorno partendo da Luxor. La visita al suo famoso tempio è anche una tappa prevista e inclusa dalla maggior parte della crociera sul Nilo che percorrono la tratta Luxor-Assuan. La città di Esna è poco più di un centro agricolo locale, un villaggio situato sulla sponda occidentale del Nilo.  

 

Ad oggi i due principali punti di interesse di Esna sono il vivace mercato orientato al turismo, che riempie un paio di strade che conducono nell'entroterra dalla corniche. L'altro è il tempio di Esna. Il tempio, che è stato solo parzialmente scavato, si trova a una distanza di circa 200 metri dal fiume e circa 9-10 metri sotto il livello della strada.

 

 

La storia incredibile di Esna

 

Esna era conosciuta con il nome di Latopolis all’epoca degli antichi greci. Il nome "Latopolis" è in onore del pesce persico del Nilo, il cui nome scientifico è “Lates niloticus”, la più grande delle 52 specie di pesci che abitano il Nilo, che abbondava in questi tratti del fiume nei tempi antichi. Il pesce appare raffigurato nelle sculture, tra i simboli dedicati alla dea Neith, associata dagli antichi Greci a Pallade Atena, circondato dallo scudo ovale o dall'anello indicativi di regalità o divinità. Giudicato sacro, il Lates niloticus veniva sepolto in un cimitero a ovest della città.


Tra le rovine spicca il tempio dedicato a Khnum (divinità con la testa di ariete la quale, secondo il mito, aveva creato gli uomini dall’argilla plasmandoli sul suo tornio da vasaio), edificato durante la XVIII dinastia e utilizzato fino all'epoca romana. Il tempio si trova in un'enorme fossa nel centro della città, profonda 10 m sotto il livello della strada principale.

 

Il sito è solo parzialmente integro, si conservano il tetto e la sala ipostila, costruita nel III secolo d.C. sotto l'imperatore romano Claudio. Il soffitto è sorretto da 24 colonne a capitelli floreali, decorato dall'immagine di un ampio zodiaco, mentre tra i rilievi parietali è possibile osservare la raffigurazione di una scena di caccia in cui il sovrano  cattura degli uccelli selvatici. 


 

 

Tempio di Khnum ad Esna

 


Il Tempio di Khnum è la sola ragione per cui la maggior parte dei visitatori viene qui, è uno degli ultimi templi costruiti in Egitto. Come Dendara, fu costruito durante l'era greco-romana, parte della strategia che vedeva i sovrani stranieri compiere degli sforzi per compiacere gli egiziani. Nonostante sia così recente non è molto ben conservato, forse a causa della scarsa qualità della costruzione, nella fretta dei romani di erigere un monumento a dimostrazione della loro lealtà verso gli dei egizi. Il tempio di Esna, non è dedicato solo al dio Khnum, ma anche alle sue consorti Menhit e Nebtu, a loro figlio, Heka e alla dea Neith.

 

Il tempio in passato brillava per la bellezza del sito e la magnificenza dell’architettura. Fu costruito in arenaria rossa e il portico era costituito da sei file di quattro colonne ciascuna, con capitelli a foglia di loto, tutti comunque diversi l'uno dall'altro. Il tempio contiene un'iscrizione geroglifica molto tardiva, risalente al regno di Decio (249–251 d.C.). 

 


Il tempio di Kom Mer

 

Un altro tempio dello stesso periodo è stato identificato a Kom Mer, circa 12 km a sud di Esna, ma non si può procedere agli scavi, perché su di esso è stato costruito un villaggio.


Un tempo esisteva un tempio più piccolo, dedicato alla triade di Latopolis, a circa due miglia e mezzo a nord della città, in un villaggio ora chiamato el-Dayr. Anche qui c’era un piccolo zodiaco dell'età di Tolomeo III Euergetes (246–221 a.C.). Quest'ultimo edificio fu distrutto nel 19° secolo, poichè si trovava sulla strada di un nuovo canale. 


Una curiosità: il tempio di Esna fu ripulito dal suolo e dai rifiuti che riempivano la sua area quando Vivant Denon lo visitò e fu destinato a deposito di cotone a metà del XIX secolo.

 

Due ponti di sbarramento si trovano a cavallo del Nilo: uno costruito dagli inglesi nel 1906 e il "Ponte dell'elettricità" costruito negli anni '90. La navigazione può essere rallentata mentre le navi si fanno strada attraverso il sistema di chiusura.

 

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