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Fontana El-Nejjarine

 

La sua collocazione all'interno di una piccola piazza che conduce al vivace souq omonimo non è casuale: il nome stesso, El-Nejjarine, riecheggia l'antica tradizione dei falegnami che per secoli hanno animato questo angolo della medina. Ogni centimetro della fontana racconta una storia attraverso la raffinata tecnica dello zellige, dove tessere di ceramica smaltata si intrecciano in geometrie ipnotiche che danzano sotto la luce del sole marocchino. L'acqua, elemento sacro nella tradizione islamica, scorre melodiosamente attraverso bocche disposte su differenti livelli, creando una sinfonia visiva e sonora che trasforma la semplice sete in un momento di contemplazione spirituale [-2].

Questo viaggio alla scoperta della Fontana El-Nejjarine vi condurrà attraverso i meandri della sua storia millenaria, svelerà i segreti della sua architettura impeccabile e vi fornirà tutti gli strumenti necessari per vivere un'esperienza indimenticabile durante la vostra esplorazione di Fes nel 2025. Preparatevi a immergervi in un racconto che intreccia arte, spiritualità e tradizione artigianale in un unico, affascinante mosaico culturale.

 

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In Questo Articolo Parliamo di:

 

 

#1. La storia della Fontana El-Nejjarine

#2. Architettura e decorazioni della fontana

#3. Il contesto urbano: Place Nejjarine e il Museo del Legno

#4. Consigli utili per la visita nel 2025

#5. Conclusione

 

 

#1. La storia della Fontana El-Nejjarine

 

Attraverso i secoli, la Fontana El-Nejjarine ha saputo custodire segreti e leggende che affondano le radici nel cuore pulsante della storia marocchina. Dietro ogni tessera di mosaico, dietro ogni goccia d'acqua che scorre, si celano storie di sultani visionari, artigiani magistrali e tradizioni che hanno resistito al tempo. Questo magnifico monumento rappresenta molto più di una semplice opera architettonica: è un libro di pietra che narra l'evoluzione di una civiltà.

 

-Origine del nome e significato culturale

Le radici linguistiche del nome "El-Nejjarine" affondano nella parola araba "النجارين" (al-Najjarin), che si traduce letteralmente con "falegnami". Tale denominazione svela immediatamente il legame indissolubile tra questa fontana e l'antica corporazione degli artigiani del legno che da tempo immemorabile anima il quartiere circostante. Il souq dei falegnami, cuore battente dell'identità locale, vanta origini che si perdono nell'epoca marinide (1244-1465 d.C.), periodo durante il quale Fes raggiunse l'apice del suo splendore culturale e commerciale. La fontana diventa così un tributo permanente a questa tradizione secolare, un ponte tra il passato glorioso degli artigiani e il presente che ancora ne celebra l'eredità.

 

-Costruzione e periodo storico

L'archeologia urbana di Fes rivela stratificazioni temporali affascinanti: mentre la piazza e il souq dei falegnami affondano le radici in epoche remote, la fontana che oggi ammiriamo appartiene a un capitolo più recente della cronaca cittadina. Gli archivi storici, spesso contraddittori nelle loro testimonianze, hanno alimentato dibattiti accademici sulla datazione precisa dell'opera. Tuttavia, le fonti documentarie più autorevoli collocano con certezza la sua realizzazione nel XIX secolo, sfatando così le attribuzioni al XVIII secolo presenti in alcune pubblicazioni meno rigorose. La fontana si inserisce armoniosamente nel tessuto urbano preesistente, dialogando con la piazza e il funduq (caravanserraglio) in un equilibrio architettonico che testimonia la sapienza urbanistica marocchina.

 

-Il ruolo del Sultano Abd al-Rahman

La figura del Sultano Abd al-Rahman, sovrano che guidò il Marocco dal 1822 al 1859, emerge come protagonista assoluto nella genesi della Fontana El-Nejjarine. Questo illuminato regnante commissionò la realizzazione della saqayya (fontana pubblica) come elemento complementare al Funduq al-Najjarin, dimostrando una visione urbanistica che andava oltre la mera funzionalità. La scelta di erigere quest'opera non nasceva da capricci estetici, bensì da profonde convinzioni spirituali: l'Islam considera la distribuzione gratuita dell'acqua uno dei gesti più nobili di carità e misericordia verso il prossimo. La fontana assolveva quindi a una duplice missione: dissetare i viaggiatori stanchi e offrire ristoro agli animali da soma dei mercanti ospitati nel vicino funduq. L'eredità del Sultano Abd al-Rahman si manifesta ancora oggi in questo capolavoro che incarna perfettamente la filosofia architettonica islamica, dove bellezza e utilità si fondono in un'armonia senza tempo.

 

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#2. Architettura e decorazioni della fontana

 

L'eccellenza architettonica della Fontana El-Nejjarine si rivela attraverso una sinfonia di dettagli ornamentali che testimoniano la maestria degli artigiani di Fes. Considerata tra le fontane più spettacolari della città imperiale, questa struttura rappresenta un compendio vivente delle tecniche decorative marocchine, dove ogni elemento architettonico narra la storia di antiche corporazioni artigianali.

 

-Tecnica dello zellij e mosaici geometrici

L'arte dello zellige raggiunge qui uno dei suoi vertici espressivi. Questa tecnica ancestrale, il cui nome deriva dall'arabo "al zulaycha" - letteralmente "piccola pietra levigata" - trasforma minuscoli frammenti di ceramica smaltata in complessi pattern geometrici che sfidano la percezione visiva. L'maestria degli artigiani di Fes si manifesta nella creazione di motivi che evitano deliberatamente rappresentazioni figurative, seguendo i canoni dell'arte islamica. Quadrati, rombi, triangoli e stelle si susseguono secondo precise regole matematiche, generando disegni che sembrano estendersi oltre i confini fisici della fontana.

 

-Stucchi e legno intagliato

Due eleganti semicolonne abbracciano la struttura, sostenendo architravi dove il legno intagliato raggiunge livelli di raffinatezza straordinaria. L'arco a ferro di cavallo appuntito che corona la fontana costituisce un elemento distintivo dell'architettura maghrebina, la cui silhouette slanciata conferisce verticalità e slancio all'intera composizione. Gli stucchi, lavorati con precisione millimetrica, creano giochi di luce e ombra che dialogano armoniosamente con la policromia dei mosaici. Questo connubio di materiali rende omaggio alla tradizione dei falegnami del souq adiacente, i cui eredi continuano a perpetuare quest'arte antica.

 

-Struttura a più livelli e flusso dell'acqua

L'organizzazione verticale della fontana segue una logica funzionale ed estetica che trasforma l'atto del bere in un rituale sensoriale. L'acqua, distribuita attraverso bocche strategicamente posizionate, genera una cascata sonora che riempie la piccola piazza di Place Nejjarine con la sua melodia continua. La vasca rettangolare alla base, originariamente destinata agli animali dei mercanti che frequentavano il funduq, testimonia l'integrazione perfetta tra bellezza e utilità pratica. Questo equilibrio tra forma e funzione incarna i principi fondamentali dell'architettura islamica, dove l'acqua assume significato sacro e viene celebrata attraverso forme artistiche di rara eleganza.

 

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#3. Il contesto urbano: Place Nejjarine e il Museo del Legno

 

Place Nejjarine si configura come un microcosmo urbano dove architettura, storia e tradizione artigianale convergono attorno alla Fontana El-Nejjarine. Questo spazio rappresenta molto più di una semplice piazza: costituisce il cuore di un quartiere che da secoli pulsa al ritmo dei martelli e delle sgorbie dei maestri falegnami, offrendo al visitatore contemporaneo una finestra privilegiata sull'antica Fes.

 

-Il funduq e la sua funzione originaria

L'imponente struttura che domina la piazza accanto alla fontana è il Funduq al-Najjarin, edificato per volere dell'amin (magistrato) 'Adiyil nel 1711, durante il sultanato di Moulay Ismail ibn Sharif. Questo caravanserraglio rappresentava un elemento cruciale dell'economia medievale marocchina: i suoi spazi del piano terreno accoglievano mercanzie e animali da soma, mentre i livelli superiori fornivano alloggio ai mercanti in transito. La struttura assumeva inoltre il ruolo di deposito sicuro per i beni preziosi del Makhzen, l'apparato amministrativo del regno.

 

-Trasformazione in museo: cosa vedere

La storia moderna dell'edificio rivela le trasformazioni subite da Fes nel corso del XX secolo. Durante il Protettorato Francese, le sue mura ospitarono un commissariato di polizia. Tuttavia, un meticoloso progetto di restauro condotto tra il 1990 e il 1996 ha restituito dignità alla struttura, culminando nell'inaugurazione del Musée Nejjarine des Arts et Métiers du Bois il 23 maggio 1998. Le 51 stanze dell'antico funduq oggi espongono una collezione straordinaria di manufatti lignei provenienti da tutto il territorio marocchino: portali finemente decorati, strumenti musicali tradizionali e oggetti di devozione religiosa. Particolare fascino esercitano le tavole Coraniche utilizzate dagli studenti nelle scuole tradizionali per l'apprendimento del testo sacro.

 

-Collegamento con il souk dei falegnami

L'etimologia stessa del nome "El-Nejjarine" - falegnami in lingua araba - testimonia il legame indissolubile tra la fontana e l'attività artigianale che caratterizza quest'area sin dall'epoca merinide (1244-1465). Oggi come allora, la piazza conserva la sua vocazione artigianale: le botteghe circostanti risuonano del lavoro di maestri che perpetuano tecniche tramandate attraverso le generazioni, trasformando il legno grezzo in opere di rara bellezza.

L'esperienza della visita raggiunge il suo culmine sulla terrazza del museo, dove una sala da tè offre non solo ristoro, ma soprattutto una prospettiva aerea sulla medina che si estende fino alle antiche tombe merinidi, regalando al visitatore una comprensione visiva dell'urbanistica storica di Fes. L'accesso al museo richiede un contributo di 20 MAD, investimento modesto per un'immersione culturale di tale profondità.

 

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#4. Consigli utili per la visita nel 2025

 

Esplorare la Fontana El-Nejjarine richiede una preparazione attenta per cogliere ogni sfumatura di questa meraviglia architettonica. Ogni dettaglio della vostra visita può trasformare un semplice passaggio turistico in un'esperienza che rimarrà impressa nella memoria per sempre.

 

-Come arrivare e orari migliori

L'accesso alla zona della Fontana El-Nejjarine è garantito quotidianamente dalle 10:00 alle 17:00. L'ingresso al Museo Nejjarine, situato nell'antico funduq adiacente, prevede un contributo di 20 MAD (circa 2,21 USD). Un aspetto cruciale da considerare: il venerdì molti souk e caffè della zona osservano la chiusura tradizionale. Le ore matutine si rivelano particolarmente magiche per ammirare la fontana, quando i primi raggi solari accendono le tessere dello zellige in un caleidoscopio di riflessi dorati.

 

-Cosa portare con sé

L'esplorazione della medina attorno alla Fontana El-Nejjarine richiede calzature comode, protezione solare adeguata, una scorta d'acqua e contante per eventuali acquisiti nei souk circostanti. La macchina fotografica si rivelerà un compagno indispensabile per catturare la bellezza di questo gioiello architettonico.

 

-Esperienze fotografiche consigliate

Mentre le sale interne del museo mantengono il divieto fotografico, il cortile centrale e la terrazza panoramica offrono scenari fotografici straordinari. Dal belvedere superiore si dipana una vista spettacolare che abbraccia la medina, le antiche concerie e le maestose Tombe Merinidi, regalando prospettive uniche che trasformano ogni scatto in un ricordo prezioso.

 

-Attrazioni vicine da non perdere

Il quartiere che circonda la Fontana El-Nejjarine pullula di tesori culturali: le celebri Concerie con i loro colori vivaci, La Maison Du Cuir per gli appassionati di artigianato, l'antico cuore di Fes el-Bali e la raffinata Madrasa Al-Attarine si trovano tutti a distanza di una piacevole passeggiata. Ogni tappa rappresenta un tassello del mosaico culturale che rende Fes una destinazione tanto affascinante quanto educativa.

 

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#5. Conclusione

 

Attraverso questo percorso di scoperta, la Fontana El-Nejjarine si rivela molto più di un semplice elemento decorativo urbano: costituisce un autentico crocevia dove convergono secoli di sapienza architettonica, tradizione spirituale e maestria artigianale. Ogni elemento di questa straordinaria opera - dalle tessere zellige che catturano e riflettono la luce alle geometrie che sussurrano antiche formule matematiche - parla un linguaggio universale di bellezza e funzione perfettamente armonizzate.

L'eredità del Sultano Abd al-Rahman continua a vivere attraverso questa fontana, testimonianza tangibile di come l'arte islamica sappia trasformare necessità pratiche in momenti di contemplazione estetica. I mosaici che danzano sulla sua superficie, gli stucchi che narrano storie senza parole, il legno intagliato che rende omaggio agli antichi falegnami: tutto concorre a creare un'esperienza che trascende la semplice osservazione turistica.

Place Nejjarine, con il suo museo custodito nell'antico funduq, offre una cornice perfetta per comprendere la ricchezza culturale che circonda la fontana. Questo spazio urbano dimostra come ogni angolo della medina di Fes racchiuda stratificazioni di storia che attendono solo sguardi curiosi e preparati per essere decifrate.

Chi si appresta a visitare questo gioiello nel 2025 porterà con sé non soltanto ricordi fotografici, ma una comprensione più profonda dell'anima di Fes. La luce del mattino che accarezza i mosaici, il suono dell'acqua che scorre tra i livelli della struttura, la vista panoramica dalla terrazza del museo: questi elementi si combinano per creare un'esperienza che arricchisce la percezione della cultura marocchina.

La Fontana El-Nejjarine rimane, quindi, un punto di riferimento imprescindibile per chiunque desideri addentrarsi nei segreti di una delle città più affascinanti del Maghreb. Sostare davanti a questa opera significa partecipare a un dialogo silenzioso ma eloquente con generazioni di artigiani, architetti e visionari che hanno plasmato l'identità di Fes pietra dopo pietra, tessera dopo tessera.

 

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