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Giardini Menara Marrakech: Guida Completa 2025 all'Oasi Unesco più Antica del Marocco

 Il giardino della Menara, a Marrakech, si estende intorno a un immenso bacino che risale agli Almohadi.

Giardini Menara Marrakech: Guida Completa 2025 all'Oasi Unesco più Antica del Marocco

 

Scopri i Giardini più Antichi dell'Occidente Musulmano: Storia, Orari e Come Visitarli

 

I Giardini Menara di Marrakech sono un tesoro storico che risale al XII secolo (1157), rendendoli i giardini più antichi dell'Occidente Musulmano e uno dei luoghi più affascinanti della città rossa. Situati a soli 3 km dalla piazza Jemaa el-Fna, questi magnifici spazi verdi furono creati durante il regno del califfo almohade Abd al-Mu'min e si estendono su un'impressionante superficie di 100 ettari.

Dichiarati patrimonio mondiale UNESCO nel 1985 insieme alla medina e ai giardini Agdal, i Jardins de la Ménara rappresentano un perfetto equilibrio tra bellezza naturale e ingegneria idraulica medievale. Il cuore di questo straordinario complesso è un grande bacino d'acqua rettangolare di 195x160 metri, alimentato da un ingegnoso sistema khettara (canali sotterranei) che trasporta acqua dalle montagne dell'Atlante per oltre 30 km.

Cosa rende unici i Giardini Menara:

  • Patrimonio UNESCO dal 1985
  • Bacino monumentale di 195x160 metri
  • Padiglione del 1866 con tetto verde iconico
  • Sistema khettara attivo da oltre 700 anni
  • Oliveti secolari con 40+ varietà disposte geometricamente
  • Vista panoramica sul minareto della Koutoubia
  • Ingresso gratuito ai giardini (padiglione 10-70 MAD)
  • Orari: 8:00-19:00 tutti i giorni

Oggi, passeggiando tra i sentieri ombreggiati, potete ammirare quaranta varietà di ulivi secolari piantati a griglia perfetta, palme da dattero e numerosi alberi da frutto, mentre le montagne dell'Atlante innevate fanno da sfondo spettacolare.


 

In Questo Articolo Parliamo di:

 

 

#1. Storia dei Giardini Menara: Dalla Dinastia Almohade a Oggi

#2. Il Cuore dei Giardini: Bacino, Sistema Idraulico e Padiglione

#3. Un Giardino tra Natura e Geometria: Oliveti e Frutteti

#4. Visitare i Giardini Menara: Informazioni Pratiche 2025

#5. Leggende e Curiosità dei Giardini Menara

#6. Attrazioni Vicine da Combinare

#7. Conclusione: Un'Oasi di Pace nella Città Rossa

 

#1. Storia dei Giardini Menara: Dalla Dinastia Almohade a Oggi

 

La Fondazione nel 1157: Visione del Califfo Abd al-Mu'min

La storia dei Giardini della Menara inizia precisamente nel 1157, quando la dinastia almohade dominava il Marocco e gran parte del Maghreb. Questi splendidi giardini rappresentano uno dei più antichi esempi di giardini islamici nell'Occidente musulmano e testimoniano la straordinaria visione urbanistica della civiltà almohade.

Il contesto storico:

  • 1147: Gli Almohadi conquistano Marrakech dagli Almoravidi
  • 1157: Abd al-Mu'min ordina la creazione dei Giardini Menara
  • Parte di un sistema di spazi verdi e bacini artificiali chiamati "buḥā'ir" (piccoli mari)
  • Non semplici giardini ornamentali, ma veri laboratori agricoli sperimentali

Il progetto del califfo: Fu il califfo Abd al-Mu'min (regno 1130-1163) a ordinare la costruzione come parte di un ambizioso progetto di sviluppo urbano. Secondo le cronache storiche, al ritorno da Salé nel 1157, il califfo fece piantare una grande area verde recintata con un ampio bacino per conservare enormi quantità d'acqua.

L'ingegnere andaluso: La progettazione fu affidata all'ingegnere Hajj al-Ya'ish, originario di Malaga (Al-Andalus), che era anche responsabile della maqsura automatizzata e del minbar della Moschea Koutoubia. Questo collegamento con la Koutoubia non è casuale: i giardini sono perfettamente allineati con Bab al-Makhzen (la porta occidentale) e il minareto della moschea.

 

L'Evoluzione del Nome: Da Buhayra a Menara

Nome originale - Buhayra: Inizialmente, i giardini erano conosciuti come "Buḥayra" (بُحَيْرَة), termine arabo che significa "piccolo mare", riferendosi agli ampi bacini d'acqua artificiali che caratterizzavano il complesso.

La nascita del nome Menara (1579): Il nome "Menara" (منارَة) appare per la prima volta nelle fonti storiche nel 1579, durante il periodo della dinastia saadiana. L'origine esatta rimane dibattuta tra gli storici:

Teoria 1 - Il Padiglione: La parola "menara" può significare "faro", "lanterna" o strutture elevate. Molti ritengono che derivi dal padiglione con il suo caratteristico tetto piramidale verde (menzeh).

Teoria 2 - Vista sulla Koutoubia: Lo storico Gaston Deverdun suggerisce che il nome potrebbe risalire al periodo almohade e fare riferimento alla Moschea Koutoubia, il cui minareto è perfettamente visibile dal padiglione creando un suggestivo asse visivo.

 

Il Periodo Saadiano e il Sultanato Alawita

Durante il periodo saadiano (XVI-XVII secolo), i giardini continuarono a servire come area agricola produttiva e luogo di svago per i sultani. Il sultano Ahmad al-Mansur (1578-1603), che costruì il magnifico Palazzo El Badi, probabilmente utilizzò i giardini per cerimonie e ricevimenti.

Con la dinastia alawita (dal XVII secolo a oggi), i giardini conobbero nuovi interventi. Nel 1866, il sultano Sidi Mohammed (Mohammed IV) fece costruire l'attuale padiglione in pisé, sostituendo probabilmente una struttura più antica.

 

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#2. Il Cuore dei Giardini: Bacino, Sistema Idraulico e Padiglione

 

Il Bacino Monumentale: Ingegneria Idraulica del XII Secolo

Il bacino rettangolare rappresenta il cuore pulsante dei Giardini Menara, un capolavoro di ingegneria medievale ancora perfettamente funzionante dopo oltre 850 anni.

Dimensioni impressionanti:

  • Lunghezza: 195 metri
  • Larghezza: 160 metri
  • Superficie totale: circa 31.200 m²
  • Costruito interamente sopra il livello del terreno

Funzione pratica: Questo ingegnoso serbatoio permette l'irrigazione per gravità degli oliveti circostanti. Nonostante sia poco profondo, immagazzina enormi quantità d'acqua necessarie per irrigare i giardini durante tutto l'anno, anche nei periodi invernali quando fiumi e altre fonti sono tipicamente secche.

 

Il Sistema Khettara: 700 Anni di Irrigazione Sostenibile

L'acqua raggiunge il bacino grazie a un antico sistema idraulico chiamato khettara (o qanat), attivo da oltre 700 anni e considerato un capolavoro di ingegneria sostenibile.

Cos'è la khettara:

  • Tecnologia che risale a oltre 2.500 anni fa (Persia antica)
  • Introdotta in Marocco durante l'epoca almoravide (XI secolo)
  • Gallerie sotterranee che raccolgono acqua dalla falda acquifera
  • Trasporto per gravità naturale senza pompe meccaniche

Come funziona: Il sistema è composto da tre sezioni principali:

  1. Area di alimentazione: captazione nelle montagne dell'Atlante
  2. Canale di trasporto: gallerie sotterranee per circa 30 km
  3. Condotti di distribuzione: rete che alimenta il bacino e gli oliveti

Sostenibilità eccezionale: Considerando che gli ulivi hanno un'impronta idrica molto alta (2704,8 m³/tonnellata), questa gestione dell'acqua è fondamentale per la sopravvivenza dei giardini nel clima semi-arido di Marrakech.

 

Il Padiglione Iconico: Architettura Saadiana del 1866

Sul lato meridionale del bacino sorge l'elegante padiglione (menzeh) costruito nel 1866 dal sultano Sidi Mohammed, che sostituì probabilmente una struttura almohade precedente.

Caratteristiche architettoniche:

  • Dimensioni: 12x12 metri su due piani
  • Materiale: pisé (terra battuta) con angoli decorativi in mattoni
  • Tetto iconico: piramide ricoperta di piastrelle verdi smaltate
  • Tipico degli edifici reali di Marrakech

Decorazioni interne: L'interno presenta:

  • Stucchi multicolore finemente lavorati
  • Pavimenti: piastrelle monocromatiche o a scacchiera
  • Porte in legno intagliato e dipinto
  • Vetri piombati con imposte dipinte (blu, verde, bianco, rosso)
  • Zellige tradizionali sui muri inferiori

La terrazza panoramica: Il padiglione offre una vista spettacolare su:

  • L'intero complesso dei giardini e il bacino
  • Il minareto della Koutoubia (asse visivo perfetto)
  • Le montagne dell'Atlante innevate
  • Lo skyline di Marrakech

 

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#3. Un Giardino tra Natura e Geometria: Oliveti e Frutteti

 

La Disposizione Geometrica: 100 Ettari di Perfezione

I Giardini Menara rappresentano un perfetto equilibrio tra bellezza naturale e ingegneria agronomica, dove ogni elemento segue un disegno preciso.

Pianificazione geometrica:

  • Ogni albero piantato seguendo una griglia di 10 metri
  • Corridoi ordinati che creano prospettive infinite
  • Circa 25 parcelle rettangolari di varie dimensioni
  • Sentieri che si inseriscono perfettamente nella logica geometrica

Funzione produttiva: L'aspetto agricolo è sempre stato primario, con quello ricreativo solo secondario:

  • Produzione di olive per olio
  • Coltivazione di datteri dalle palme
  • Frutta da alberi diversi (fichi, melograni, albicocche)
  • Sperimentazione di tecniche agricole avanzate

 

Gli Ulivi Secolari: 40 Varietà tra Storia e Tradizione

Gli oliveti costituiscono l'ossatura vivente dei Giardini Menara, una cattedrale naturale di ombra e luce.

Caratteristiche degli ulivi:

  • Oltre 40 varietà diverse di ulivi
  • Molti alberi hanno centinaia di anni
  • Disposizione a griglia perfetta per massimizzare produzione
  • Chiome che creano ombra naturale per i visitatori

Biodiversità vegetale: Oltre agli ulivi, i giardini ospitano:

  • Cipressi maestosi
  • Palme da dattero produttive
  • Alberi da frutto: fichi, melograni, albicocche, agrumi
  • Vegetazione ornamentale nei pressi del padiglione

 

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#4. Visitare i Giardini Menara: Informazioni Pratiche 2025

 

Orari di Apertura e Costo Biglietti

Orari standard:

  • Tutti i giorni: 8:00 - 19:00
  • Durante Ramadan: 9:00 - 17:00
  • Nessun giorno di chiusura settimanale

Biglietti:

  • Giardini: ingresso completamente gratuito
  • Padiglione interno: 10-70 dirham (circa 1-7€)
  • Variazione del prezzo del padiglione non sempre chiara

Come Arrivare ai Giardini Menara

Posizione: Avenue de la Ménara, circa 3 km a ovest di Jemaa el-Fna

A piedi dalla medina:

  • Distanza: circa 3 km (40-50 minuti a piedi)
  • Percorso: attraverso Avenue Mohammed V verso ovest
  • Consigliato solo se amate camminare

In taxi:

  • Petit taxi dalla medina: 20-30 dirham
  • Grand taxi condiviso: più economico ma meno diretto
  • Dire al conducente: "Jardins de la Ménara"

In autobus:

  • Diverse linee pubbliche fermano vicino ai giardini
  • Linee principali dalla medina

In calesse:

  • Romantico ma più costoso (negoziare tariffa)
  • Partenza da Jemaa el-Fna

 

Quando Visitare: Momenti Migliori e Stagioni

Stagioni ideali:

  • Primavera (marzo-maggio): temperature miti 20-25°C, fioritura
  • Autunno (settembre-novembre): clima perfetto, meno turisti
  • Inverno (dicembre-febbraio): fresco ma piacevole, Atlante innevato
  • Estate (giugno-agosto): molto caldo, evitare ore centrali

Orari migliori della giornata:

  • Mattino presto (8:00-10:00): fresco, luce dorata, meno gente
  • Tardo pomeriggio (16:00-18:00): tramonto spettacolare, atmosfera magica
  • Evitare: 12:00-15:00 (troppo caldo), weekend (affollamento locale)

 

Cosa Portare per una Visita Perfetta

Essenziale:

  • Acqua: almeno 1 litro a persona (non ci sono fontanelle)
  • Crema solare e cappello
  • Scarpe comode: i giardini sono estesi (100 ettari)
  • Macchina fotografica: panorami spettacolari

Consigliato:

  • Picnic: tradizione locale, consentito sotto gli ulivi
  • Telo da pic-nic o coperta
  • Snack: piccoli negozi vendono solo bevande e cibo confezionato
  • Binocolo: per ammirare dettagli dell'Atlante

 

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#5. Leggende e Curiosità dei Giardini Menara

 

La Leggenda del Sultano Moulay Ismail

Secondo la tradizione popolare, il potente sultano Moulay Ismail (1672-1727), noto per la sua crudeltà e opulenza, utilizzava il padiglione per incontri romantici segreti.

La leggenda oscura: Si narra che dopo aver sedotto le sue amanti nel padiglione, le conducesse in passeggiate lungo il bacino per poi gettarle nelle acque profonde, eliminando così ogni testimone dei suoi incontri clandestini.

Realtà storica: Gli storici moderni considerano queste storie come abbellimenti folcloristici che hanno arricchito l'aura misteriosa del luogo. Nessuna fonte storica affidabile conferma questi eventi, ma la leggenda continua a vivere nell'immaginario popolare.

 

Il Tesoro Sepolto di Abu Bakr Ibn Omar

Un'altra leggenda intrigante sostiene che il sovrano Abu Bakr Ibn Omar, fondatore almoravide di Marrakech (1070), abbia sepolto proprio dove oggi sorge il bacino tutto il bottino raccolto durante le sue conquiste islamiche in Africa occidentale.

Questa storia alimenta il fascino storico dei giardini, rendendoli ancora più enigmatici per i visitatori che immaginano tesori nascosti sotto le acque tranquille.

 

 

#6. Attrazioni Vicine da Combinare

 

A 3 km (centro medina):

  • Jemaa el-Fna: piazza principale di Marrakech
  • Souk: mercati tradizionali
  • Moschea Koutoubia: minareto iconico

A 2-4 km:

  • Giardini Majorelle: giardino botanico blu di Yves Saint Laurent
  • Museo Yves Saint Laurent: arte e moda
  • Palazzo El Badi: rovine del XVI secolo

Itinerario consigliato giornata: Giardini Menara (2h, mattina presto) → Colazione → Koutoubia (esterno, 30 min) → Jemaa el-Fna (1h) → Pranzo → Palazzo Bahia (1,5h) → Tombe Saadiane (1h)

 

 

#7. Conclusione: Un'Oasi di Pace nella Città Rossa

 

I Giardini Menara rappresentano uno dei tesori meno conosciuti ma più affascinanti di Marrakech. Questi magnifici spazi verdi, patrimonio UNESCO dal 1985, offrono un perfetto equilibrio tra storia, natura e ingegneria che dura da oltre 850 anni.

L'antico sistema khettara, ancora funzionante dopo sette secoli, dimostra l'incredibile ingegno della civiltà almohade. Gli oliveti geometrici, il bacino monumentale e il padiglione con tetto verde creano un'atmosfera di pace e bellezza senza tempo, lontano dal caos della medina.

Con ingresso gratuito, orari flessibili (8:00-19:00) e la possibilità di fare pic-nic sotto gli ulivi secolari, i Giardini Menara sono perfetti per famiglie, fotografi e chiunque cerchi un momento di tranquillità con vista sull'Atlante innevato e sul minareto della Koutoubia.

Non perdete questo gioiello nascosto: i Giardini Menara vi aspettano per un viaggio nel tempo tra storia, natura e tradizione marocchina.

 

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