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Isola Elefantina

 

L’Isola di Elefantina ad Assuan
 

L’Isola di Elefantina è una piccola isola situata in mezzo al Nilo, di fronte ad Assuan, la bellissima città dell’Alto Egitto. L'Isola Elefantina è una meta classica e imperdibile per i turisti in visita ad Assuan. Per secoli è stata infatti il cuore pulsante di questa città, abitata addirittura sin dal 3.000 a.C e la maggior parte dei turisti quando fanno un viaggio in Egitto devono per forza visitare l`isola elefantina in quanto si considera un simbolo turistico molto famoso in Assuan.


Contrariamente e quanto si potrebbe pensare di primo acchito, l’insolito nome dell’isola non ha niente a che fare con la presenza di grandi mammiferi. Nessun elefante vive sull'isola, si pensa piuttosto che l’origine di tale nome peculiare provenga dai macigni di granito grigio presenti nella parte meridionale dell’isola, il cui profilo evocava un gruppo di elefanti. Secondo altri, il nome sarebbe invece attribuibile alla forma della stessa isola, simile per alcuni a quella di una zanna di elefante.


 

 

Il valore turistico dell`isola e la posizione

 

In epoca faraonica la città di Assuan era ubicata esattamente su questo lembo di terra. Era una cittadina commerciale e al tempo era conosciuta con il nome di Swenet, che si faceva scudo della turbolenza delle correnti del fiume come protezione dagli attacchi dei nemici. La sua posizione, proprio al di sotto della cataratta, ne fece un importante crocevia commerciale, in cui le carovane provenienti dal sud scaricavano le proprie merci, affinché venissero poi in seguito trasportate verso nord.


Anche se piccola, l’isola offre una varietà di attrattive che sarebbe veramente un peccato lasciarsi sfuggire durante una visita alla bellissima Assuan.

 

Cosa visitare a parte dell`isola elefantina

 

Oltre all'antico insediamento faraonico, è possibile visitare il Tempio di Khnum di epoca tardo faraonica e altri piccoli complessi monumentali parzialmente rinvenuti, consistenti in poche rovine disseminate nel resto dell’isola. La stessa ospita inoltre il museo di Assuan e un antico Nilometro. 
 
Del nucleo iniziale della città di Assuan, che era per l’appunto ubicata sull’isola, restano alcune testimonianze dei piccoli templi di Amenhotep III e Ramesse II, purtroppo demoliti nel 1822; ma sono stati conservati i disegni eseguiti durante la spedizione napoleonica. Sotto i resti della XVIII dinastia sono state rinvenute strutture risalenti all’Antico Regno e al primo periodo dinastico. Il citato tempio di Khnum, signore della cateratta, venne fatto erigere da Ramesse II, e in seguito restaurato sotto Nectanebo II (360-342 a.C.), Tolomeo VI e VIII, e Augusto. 

 

 

Sull’isola, adiacente al tempio di Satet, in età tolemaica, come in molti altri posti disseminati lungo il fiume, fu costruito un nilometro. La struttura del Nilometro è a scalini ed è ricavata nella roccia, usata, come suggerisce il nome, come strumento per misurare e monitorare il livello delle acque. Le pareti del Nilometro sono contrassegnate in numeri arabi, romani e faraonici. 


Sull'isola si trovano anche le necropoli dei nomarchi risalenti all’epoca che va dalla fine dell’Antico Regno alla XII dinastia. Importante il ritrovamento, avvenuto tra il 1898 e il 1900, di papiri che riportano dei testi in aramaico; i testi risalgono circa al 494-410 a.C. e sarebbero appartenenti agli archivi della colonia militare giudaica che si era stabilita a Elefantina prima della conquista persiana. I Giudei avevano eretto anche un tempio, all’interno del recinto di Khnum, forse nel 7° o 6° sec. a.C., che venne però distrutto dagli Egiziani nel 410.

 

L’isola è sede della necropoli degli arieti sacri di Khnum, risalente all'età ellenistico-romana, in cui le mummie degli animali erano racchiuse in sarcofagi impreziositi con maschere dorate.
 

 

I due bellissimi vilaggi nubiani

 

Al centro dell’isola, una folta schiera di palmeti nasconde due bellissimi e coloratissimi villaggi nubiani che ospitano regolarmente visitatori stranieri. Il primo villaggio nubiano è il villaggio di Siou e il secondo è chiamato villaggio di Koti. I due villaggi sono collegati da un sentiero, insieme costituiscono i resti di tre insediamenti distinti. A nord dell’isola è invece presente un hotel di lusso, il Movenpick Aswan. I villaggi nubiani ospitano gli ormai sempre più rari resti di un popolo antico, della sua musica, della lingua e delle tradizioni che offrono uno scorcio di un altro mondo e di un altro tempo.


L’isola di Elefantina è molto facile da raggiungere. Una volta ad Assuan, è possibile raggiungere l’isola Elefantina via traghetto o noleggiando una feluca, entrambi disponibili presso qualunque sponda del fiume.


  
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