Nara e i Suoi Cervi Sacri: I Luoghi Segreti che Rendono Questa Città Indimenticabile
A Nara la storia antica si incontra con il mondo spirituale, e le tracce dell’antica capitale emergono in ogni angolo, dal Grande Buddha ai siti patrimonio UNESCO. Nara non è solo una destinazione da visitare, ma un’esperienza completa che riflette la bellezza del Giappone e la profondità del suo patrimonio.
I cervi raccontano la storia di Nara, l’antica capitale del Giappone, dove la natura si intreccia con splendidi monumenti, siti patrimonio UNESCO, templi millenari, il Grande Buddha e tradizioni ancora vive. Nara non è solo una meta turistica, ma un mondo completo che riflette l’anima autentica del Giappone.
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Da scoprire in questo articolo:
- Perché Nara è considerata l’antica capitale del Giappone?
- Cosa si trova nel Parco di Nara e chi sono i suoi “abitanti sacri”?
- Quali sono i tesori architettonici di Nara, dai templi famosi ai gioielli nascosti?
- Quali sono le esperienze autentiche e i consigli pratici per visitare Nara?
- Conclusione
1. Perché Nara è considerata l’antica capitale del Giappone?
Nara è stata la prima capitale permanente del Giappone, istituita nel 710 d.C. dall’imperatrice Genmei, segnando l’inizio del cosiddetto periodo Nara (710–794).
Storia del periodo Nara
La fondazione di Heijō-kyō, l’odierna Nara, pose fine alla tradizione precedente di spostare la capitale dopo la morte di ogni sovrano, pratica legata alla credenza che il luogo del decesso fosse impuro. La città rimase capitale fino al 784, quando la corte imperiale si trasferì a Nagaoka-kyō, e successivamente, nel 794, a Heian-kyō (Kyoto).
Durante il periodo Nara, vi fu una breve interruzione tra il 740 e il 745, quando l’imperatore Shōmu spostò temporaneamente la capitale in località come Kuni-kyō e Shigaraki-kyō.
Società e cultura
La popolazione raggiunse circa 200.000 abitanti, un numero considerevole per l’epoca. Nara divenne un importante centro cosmopolita, dove convivevano giapponesi, cinesi, coreani e visitatori provenienti da India e Persia. Questa diversità culturale favorì importanti innovazioni, tra cui:
- l’introduzione della scrittura cinese ideografica.
- la redazione delle cronache storiche Kojiki e Nihongi.
- la creazione del Codice Taihō, fondamentale per l’organizzazione amministrativa del Giappone antico.
Influenza della dinastia Tang cinese
Nara fu progettata seguendo il modello di Chang’an, capitale della dinastia Tang cinese. La città adottò una pianta rettangolare di circa 5 chilometri per 4, con strade parallele organizzate secondo uno schema a griglia. Questo modello urbanistico rifletteva i principi della pianificazione urbana cinese, con il palazzo imperiale situato nella parte settentrionale della città.
L’influenza della dinastia Tang non si limitò all’architettura: l’aristocrazia giapponese adottò usi, costumi e pratiche culturali cinesi. Inoltre, gli scambi commerciali lungo le vie della seta portarono in Giappone manufatti persiani, tessuti pregiati e strumenti musicali decorati in madreperla.
Il Palazzo Heijō e il centro imperiale
Il Palazzo Heijō fu la residenza imperiale e il centro amministrativo del Giappone durante il periodo Nara (710–794). Il complesso includeva il Daigokuden, la sala delle udienze utilizzata per cerimonie ufficiali e incoronazioni, e la Porta Suzaku, ingresso principale decorato con simboli del potere imperiale.
Gli scavi archeologici iniziati nel 1959 hanno portato alla luce le fondamenta degli antichi edifici governativi. Successivamente, la Porta Suzaku e il Giardino del Palazzo Est sono stati restaurati e aperti al pubblico nel 1998.
Patrimonio dell’Umanità UNESCO
Nel 1998, l’UNESCO ha riconosciuto i Monumenti storici dell’antica Nara come Patrimonio dell’Umanità. Il sito comprende otto aree, tra cui cinque templi buddhisti, un santuario shintoista, il Palazzo Heijō e la foresta primordiale di Kasugayama.
Nara è riuscita a preservare gran parte del suo patrimonio storico e culturale, essendo rimasta quasi intatta durante la Seconda guerra mondiale, e rappresenta oggi una testimonianza fondamentale della storia antica del Giappone.
I periodi ideali per visitare Nara sono la primavera (marzo–maggio) e l’autunno (settembre–novembre), quando il clima è mite e piacevole per esplorare la città. Nel mese di ottobre si svolge anche lo Shika no Tsunokiri, la tradizionale cerimonia di tre giorni dedicata al taglio delle corna dei cervi.
2. Cosa si trova nel Parco di Nara e chi sono i suoi “abitanti sacri”?
Cervi sika: simbolo della città
Il Parco di Nara, istituito nel 1880, ospita circa 1.200 cervi sika che si muovono liberamente tra i visitatori e l’area urbana. Nei pressi della stazione sono presenti cartelli stradali gialli che segnalano la loro presenza. Dopo la Seconda guerra mondiale, i cervi di nara hanno perso lo status divino, ma sono stati comunque classificati come tesoro nazionale del Giappone. Il centro di protezione Rokuen, situato presso il Santuario di Kasuga, si occupa della cura dei cervi feriti, malati, incinti e dei cuccioli.
Leggenda di Takemikazuchi e della cerva bianca
Secondo la mitologia shintoista, la divinità Takemikazuchi sarebbe giunta a Nara cavalcando una grande cerva bianca proveniente dal Monte Mikasa. Da questo episodio, i cervi sono considerati messaggeri divini e protettori della città. Fino al 1637, l’uccisione di un cervo era considerata un reato capitale punibile con la morte.
Dove e quando vedere i cervi
I cervi di nara si spostano liberamente in tutto il parco e nel centro cittadino, e possono essere avvistati nei pressi del Tempio Tōdai-ji, lungo i sentieri verso il Santuario Kasuga e persino nelle aree commerciali.
Il periodo migliore per visitare Nara è tra marzo e maggio e tra settembre e novembre, quando il clima è più mite. Nel mese di ottobre si svolge lo Shika no Tsunokiri, una cerimonia tradizionale di tre giorni dedicata al taglio delle corna dei cervi, con rituali shintoisti guidati da sacerdoti e la cattura controllata degli animali in un’area erbosa vicino al Santuario Kasuga.
Regole per l’interazione con i cervi
Nel parco è possibile acquistare i senbei, speciali cracker di riso destinati all’alimentazione dei cervi. i cervi di nara sono abituati ai visitatori e possono persino inchinarsi per ricevere il cibo, ma talvolta possono diventare insistenti. È consigliato avvicinarsi con calma, tenere il cibo in mano o appoggiarlo a terra, e nascondere i pacchetti subito dopo l’acquisto. È vietato offrire altri alimenti.
Monte Wakakusa e panorama
Il Monte Wakakusa, alto 342 metri, offre una vista panoramica su Nara, sul Tempio Tōdai-ji e sul parco sottostante. È accessibile da marzo a dicembre e permette passeggiate tra natura e cervi in un ambiente più tranquillo rispetto al centro città. Al tramonto e di sera, il monte offre vedute suggestive della città illuminata.
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I cervi si trovano liberamente nel Parco di Nara, situato ai piedi del Monte Wakakusa. È possibile incontrarli anche nei pressi del Tōdai-ji, lungo i sentieri che conducono al Kasuga Taisha, e persino nel centro della città. Il parco è un ambiente naturale dove cervi, templi, boschi e piccoli specchi d’acqua convivono armoniosamente.
3. Quali sono i tesori architettonici di Nara, dai templi famosi ai gioielli nascosti?
Tōdai-ji e il Daibutsu-den
Il Tōdai-ji ospita la celebre Sala del Grande Buddha (Daibutsu-den), considerata una delle più grandi strutture in legno al mondo, con circa 57 metri di larghezza e 50 metri di altezza. La costruzione originale fu ordinata dall’imperatore Shōmu tra il 747 e il 752, con l’obiettivo religioso di ottenere la protezione del Buddha contro epidemie e calamità.
L’edificio attuale risale al 1709, ricostruito dopo diversi incendi, ed è circa un terzo più piccolo rispetto alla struttura originaria. All’interno si trova il Grande Buddha Vairocana, una statua in bronzo alta circa 14 metri.
Santuario Kasuga Taisha
Il Kasuga Taisha, fondato nel 768 dal clan Fujiwara, è uno dei più importanti santuari shintoisti del Giappone. È famoso per le sue 3.000 lanterne, donate dai fedeli nel corso dei secoli. Due volte l’anno, durante il festival Mantōrō (febbraio e agosto), tutte le lanterne vengono accese al tramonto, creando un’atmosfera suggestiva. Inoltre, secondo la tradizione, gli edifici del santuario vengono ricostruiti periodicamente mantenendo le tecniche costruttive originali; l’ultima ricostruzione risale al 2016.
Naramachi – il quartiere storico
Il quartiere di Naramachi conserva l’antico tessuto urbano dei mercanti di Nara. È caratterizzato da tradizionali case in legno (machiya), oggi trasformate in musei, negozi e caffè. Nell’area si trova anche la storica distilleria di sake Harushika, che offre visite guidate e degustazioni.
Giardini Isuien e Yoshikien
Lo Yoshikien, fondato nel 1919, comprende tre tipologie di giardini: giardino con laghetto, giardino di muschio e giardino per la cerimonia del tè. L’ingresso è gratuito.
Il giardino Isuien utilizza la tecnica dello shakkei (paesaggio “in prestito”), integrando elementi naturali come il Monte Mikasa e la Porta Sud del Tōdai-ji nel disegno del giardino.
Hōryū-ji e Gango-ji
Il Tempio Hōryū-ji, situato a Ikaruga, conserva alcune delle strutture in legno più antiche al mondo. La sua pagoda è datata al VI secolo, rendendo il complesso uno dei siti architettonici più antichi ancora esistenti.
Il Gango-ji, originariamente fondato come Asuka-dera nel 588 e trasferito a Nara nel 710, è oggi patrimonio UNESCO e conserva tegole risalenti al VI secolo.
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Secondo la tradizione shintoista, la divinità Takemikazuchi sarebbe giunta a Nara cavalcando un cervo bianco, rendendo questi animali messaggeri degli dèi e protettori della città. Anche se hanno perso lo status divino dopo la Seconda guerra mondiale, sono stati dichiarati tesoro nazionale e sono tuttora protetti. Si nutrono principalmente di erba e dei famosi “shika senbei”, biscotti speciali venduti nel parco.
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Organizza il tuo viaggio!4. Quali sono le esperienze autentiche e i consigli pratici per visitare Nara?
Gastronomia tradizionale di Nara
Tra i piatti tipici si trovano:
- Kakinoha-zushi: sushi avvolto in foglie di cachi
- Narazuke: verdure in salamoia fermentate nel sake
- Kuzu mochi: dolce a base di amido con sciroppo di zucchero nero
- Miwa somen: noodles sottili tipici della zona di Miwa
Cerimonia del tè
A Nara è possibile partecipare a cerimonie del tè tradizionali, anche vicino alla stazione JR Nara. Le esperienze includono la preparazione del matcha, la degustazione di dolci wagashi e, in alcuni casi, l’assaggio di diversi tipi di tè giapponese in case tradizionali restaurate.
Come raggiungere Nara
- Da Kyoto: circa 45 minuti con JR Nara Rapid o treni Kintetsu
- Da Osaka: circa 40–50 minuti con JR Yamatoji o Kintetsu Express
Periodo migliore per visitare
I periodi ideali sono primavera (marzo–maggio) e autunno (settembre–novembre) grazie al clima mite e favorevole alle visite turistiche.
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A Nara si possono visitare numerosi siti storici e culturali di grande importanza, tra cui il tempio Tōdai-ji con il suo Grande Buddha, il Santuario Kasuga Taisha famoso per le migliaia di lanterne, il tempio Hōryū-ji che conserva alcune delle strutture in legno più antiche al mondo, il Giardino Isuien, il quartiere storico di Naramachi con le tradizionali case mercantili, وtempio Kōfuku-ji con la sua caratteristica pagoda.
5. Conclusione
Nara vi offre un'esperienza che poche destinazioni al mondo possono eguagliare. Qui convivono cervi sacri, templi millenari e tradizioni autentiche che creano ricordi indelebili.
Oltre ai monumenti famosi, esplorate i quartieri storici e partecipate alle cerimonie tradizionali per scoprire l'anima autentica della città. La combinazione di patrimonio UNESCO, incontri ravvicinati con i cervi e cultura giapponese genuina rende questa antica capitale una tappa imprescindibile del vostro viaggio.
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Da Kyoto è possibile prendere la linea JR Nara Rapid (circa 45 minuti, 710 yen) oppure i treni Kintetsu (circa 45 minuti, 620 yen).
Da Osaka, i treni JR Yamatoji partono da Osaka Station e impiegano circa 50 minuti (800 yen), mentre i treni Kintetsu Express da Osaka-Namba Station impiegano circa 40 minuti (560 yen).