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Un viaggio alla scoperta dei piatti vegetariani del Medio Oriente: la dieta vegetariana

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La dieta vegeteriana nel medio oriente

 

Ormai essere vegetariani è abbastanza trendy e sempre più socialmente accettato, anni fa anche in Italia non era semplice trovare opzioni vegetariane nei ristoranti, la vita sociale era spesso difficile per i nostri vegetariani. Sappiamo quanto possa essere difficile viaggiare e trovare cibo vegetariano, ma non è il caso del Medio Oriente, se è vero che la cucina mediorientale è molto ricca di carne, è altrettanto ricca di opzioni vegetariane, si usano molto i legumi: ceci e fave la fanno da padrone, basti pensare al hummus o ai falafel, in Tunisia potrete addirittura ordinare la versione “kaddhaba” (bugiarda) dei piatti di carne, ottenendo un piatto vegetariano. Vediamo più nel dettaglio le deliziose opzioni che vi aspettano quando viaggiate in questi paesi.

 

 

Cucina vegetariana mediorientale: Veggiestan

 

È vero, il vegetarianesimo non è ancora particolarmente diffuso in Medio Oriente, ma ciò non toglie che tutte le cucine di questi paesi abbiano di per sé delle opzioni vegetariane, che esistevano ben prima che il concetto di vegetariano fosse introdotto. Basti pensare che in paesi come l’Egitto, in cui vi sono fedeli cristiani di rito copto, esistono i piatti “siami”, i piatti che si mangiano durante il digiuno della quaresima che sono addirittura vegani. Durante la quaresima i copti e i protestanti digiunano per tutto il mese e non consumano niente di origine animale, per cui se vi trovate in Egitto è il periodo adatto per ordinare in quasi tutti i ristoranti un menù o un’opzione “siami”. 

 

Sempre più persone scelgono di mangiare vegetariano anche in Medio Oriente, per varie ragioni che vanno dall’amore per gli animali, per questioni di salute, per uno stile di vita più sano, e perché no? A volte anche solo per moda, perché sono piatti veramente buoni oppure in alcuni casi per risparmiare. Anche se spesso sono proprio i ristoranti più chic, che per moda offrono piatti vegetariani (come in tutto il mondo ormai), ma ci sono anche piatti vegetariani del popolo come il “koshari” in Egitto ad esempio. Particolarmente interessante il fatto che la colazione in Egitto sia praticamente sempre vegetariana anche se salata. La cucina egiziana è di per sé abbastanza vegetariana, ad esempio uno dei principali piatti tradizionali, il Koshary, è vegano (attenzione però, verificate che il sugo non sia stato preparato con grassi di origine animale). 

 

 

 

Cosa mangiano i vegeteriani nel mondo arabo
 

 

Koshary

 

Un mix di pasta, riso, ceci, cipolle caramellate e lenticchie, tutte immerse nella salsa di pomodoro. L’idea di mangiare pasta e riso non vi ispira? Non preoccupatevi potete sempre chiedere di non mettere uno dei due ingredienti. Il koshari si vende di solito in ristoranti dove servono solo questo piatto e potete personalizzare il vostro selezionando gli ingredienti, non perdete la salsa di limone con cui viene condito, attenzione a chiedere di non mettere troppa salsa piccante. Nei ristoranti di koshari si trova spesso anche uno dei dolci più buoni, diffuso in tutto il medio oriente, dalla Turchia fino ad arrivare all’India: la crema di riso (in egiziano ruz bilaban). Il Koshary ha una storia interessante: pare sia il risultato dell’incontro in terra egiziana della cultura italiana (c’erano molti immigrati italiani un tempo, specialmente ad Alessandria) e di quella coloniale inglese che portò molti soldati indiani nel paese, i quali portarono con loro il kitchari, un piatto a base di riso. Gli italiani portarono la pasta, gli indiani il riso e gli egiziani crearono il koshari.

 

 

Foul

 

è un piatto a base di fave e spezie che costituisce l’elemento principale della colazione egiziana ( la versione di Alessandria comprende anche verdure) fanno parte della colazione anche patatine e melanzane fritte, uova sode o omelette e i falafel egiziani:  tameya, anch’essi a base di fave (sempre presente sui tavoli della colazione egiziana insieme a tahina e melassa).

 

Baba Ghannouq

 

Potete trovarlo scritto in vari modi: baba ghannoush, baba ghannou, baba ghannouq, a seconda dei luoghi o della traslitterazione adottata, ma è sempre lui, una deliziosa salsa dip a base di melanzane, tahin, aglio e le spezie buone della cucina araba, gustatelo con pane o bastoncini di verdura fresca. Questa specialità è di origine siriana o libanese, ma lo trovate ovunque in Egitto e anche negli Emirati Arabi.

 

Hummus

 

Ormai da anni famosissimo anche in Europa, in America, in Italia, insomma è sicuramente diventato un piatto internazionale rinomatissimo e particolarmente amato per la sua versatilità. Ricco di proteine grazie all'accoppiamento di tahin e ceci, gustatelo come aperitivo con del pane croccante, da non perdere la versione libanese arricchita da pinoli e olio d'oliva extra vergine, il paradiso dei sensi.
 

 

Tahina

 

Si trova in tutti i paesi arabi e come suggerisce il nome è una salsa a base di tahin, ovvero crema di semi di sesamo, e varie spezie e limone. Di solito viene usata come dip per piatti a base di carne, ma è ottima da gustare anche con bastoncini di verdura cruda o semplicemente pane. 
Tzatziki: di origine greca, questo piatto prettamente estivo e rinfrescante a base di yogurt e cetrioli è diffuso in tutto il Medio Oriente, godetevelo come antipasto in tutte le stagioni accompagnato con del pane arabo croccante.

 

 

Sambosak al formaggio

 

Si trovano anche in India e sono gustosissime, peccaminose perchè fritte, costituiscono l’elemento perfetto per accompagnare il vostro aperitivo che in Egitto può essere corredato da formaggio bianco fresco, batons salé (grissini) e termes (lupini) o ceci bolliti. 

 

Fatira vegetariana

 

Chiamato a volte anche pizza egiziana, una sorta di sfoglia ripiena. Gustatela nel mercato di Khan El Khalili, o nel cortile di Zeynab Khatun non lontano dal mercato, ci sono tutte le opzioni onnivore e anche alcune varianti vegetariane, consigliatissima quella con il formaggio kiri, da leccarsi i baffi.


Manaqish

 

tipiche focaccine siriane, buonissime quelle con lo zaatar, una spezia simile all’origano spesso abbinata a semi di sesamo e olio d’oliva, da provare anche quelle con spinaci o con vari formaggi siriani, tra tutti il più amato è l’halloumi. 

 

Vi abbiamo incuriosito? Avete già l’acquolina in bocca? Dovete solo prenotare il prima possibile il vostro viaggio in Medio Oriente per assaggiare subito i sapori speziati da mille e una notte in veste vegetariana. 
 

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