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I siti del patrimonio UNESCO "Parte II": il patrimonio UNESCO in Europa

patrimonio unesco italia . patrimonio unesco europea . i siti dell`Unesco in francia . il patrimonio UNESCO in Portogallo .

 

Nell'articolo precedente sui siti famosi del patrimonio UNESCO abbiamo già osservato una carrellata di informazioni riguardo questa importantissima istituzione: l’UNESCO è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, che fu istituita a Parigi il 4 novembre 1946. Abbiamo citato che esistono tre tipi di patrimonio: naturale, culturale e paesaggio culturale e parlato anche dei criteri per cui un sito viene considerato patrimonio mondiale culturale.
 

Infatti, per essere inseriti nella lista dei siti del patrimonio mondiale UNESCO, questi devono essere di eccezionale valore universale e rispondere ad almeno uno dei 10 criteri previsti nelle Linee Guida Operative, criteri che abbiamo esplorato approfonditamente nell'articolo precedente. La settimana scorsa abbiamo elencato i 10 siti più famosi al mondo e parlato dei siti italiani più importanti. L'Italia detiene il primato a pari merito con la Cina, in queste nazioni infatti sono presenti 55 siti rispettivamente. Non solo l’Italia anche altre nazioni europee ospitano nel loro territorio un numero molto importante di siti. Al secondo posto infatti troviamo la Spagna con 48 siti, seguono la Germania che ne ha 46 e la Francia che ospita 45 siti. 

 

 

In questo articolo ci concentriamo proprio sui siti più importanti da non perdere del patrimonio UNESCO in Europa


Nello scorso articolo abbiamo già accennato a un sito UNESCO molto particolare e speciale, ovvero le Faggete primordiali. Si tratta di un sito seriale transnazionale composto da 77 parti distribuite in 12 paesi europei: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Germania, Italia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ucraina. Questo sito è uno straordinario esempio di foreste incontaminate che non sono state disturbate dall'antropizzazione. Le foreste iniziarono a svilupparsi alla fine dell’ultima era glaciale, inizialmente in poche aree isolate nelle Alpi, Carpazi e Pirenei, sono giunte fino ai giorni nostri grazie all'adattabilità del faggio e alla sua tolleranza delle diverse condizioni climatiche, geografiche e fisiche.

 

 

Italia: Patrimonio Unesco Italia


 
Abbiamo già visto una selezione di siti imperdibili presenti sul nostro territorio nazionale la scorsa settimana, vediamone qualcun altro.  Tra i primi siti del patrimonio Unesco Italia che sono stati individuati troviamo le incisioni rupestri della Val Camonica (1979), la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo Vinciano a MIlano (1980). Nel 1994 vennero aggiunte Vicenza e le Ville Palladiane, mentre nel 1995 Crespi D’Adda, in Lombardia e nel 1996 i bellissimi Trulli di Alberobello in Puglia. Il 1997 è stato un anno prolifico per l’inserimento dei siti italiani nella lista, furono aggiunti: la Residenza dei Savoia, l’Orto botanico di Padova, Portovenere, le Cinque Terre e le isole di Palmaria, Tino e Tinetto, la Cattedrale, la Torre Civica e la Piazza Grande di Modena, le aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Torre Annunziata e la Costiera Amalfitana. L’anno dopo vennero aggiunti il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, i siti archeologici di Paestum e Velia, la Certosa di Padula, il centro storico di Urbino, l’area archeologica e la Basilica romana di Aquileia.

 

 

 

 

Altri siti tra il patrimonio Unesco Italia sono la Villa Adriana a Tivoli (1999), le isole Eolie, la Basilica di San Francesco e i luoghi francescani di Assisi, il centro storico di Verona (2000); Villa d’Este a Tivoli (2001); le città barocche della Val di Noto (2002); i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia (2003); le Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia, la Val d’Orcia (2004); Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica (2005); le Strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli a Genova (2006); la ferrovia Retica nei paesaggi di Albula e Bernina, Mantova e Sabbioneta (2008); le Dolomiti (2009); il monte San Giorgio (2010); i siti Palafitticoli Preistorici nell’Arco Alpino, i luoghi del potere dei Longobardi in Italia (2011); le ville e i giardini medicei in Toscana, il monte Etna (2013); i paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe, Roero e Monferrato (2014), infine le Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale, inserite nel 2016. 

 

Siti Unesco Francia
 

 

Abbiamo già detto che anche in Francia il numero dei siti inseriti nella lista del patrimonio Unesco in Europa è molto elevato. Segue una lista di quelli che non potete assolutamente perdere: tra i primi ad essere inseriti troviamo il Mont Saint Michel, le grotte decorate della valle del Vézère e la Reggia di Versailles (1979); il Castello e il parco di Fontainbleau a sud di Parigi (1981); le Rive della Senna a Parigi, in particolare il tratto tra Pont de Sully e Pont d’Iéna, la Cattedrale di Notre-Dame, purtroppo in parte distrutta dall’incendio dell’aprile 2019, il Palazzo di Tau e l’Abbazia di Saint-Rémi a Reims (1991); la Cattedrale di Bourges (1992), Carcassonne (1997);  il tratto francese della Strada di Santiago de Compostela e il centro storico di Lione (1998); le abitazioni preistoriche in legno attorno alle Alpi (2011); infine l’opera architettonica di Le Corbusier inserita nel 2016.

 

 

 

I siti dell`UNESCO in Portogallo

Il Portogallo ospita nel suo territorio un numero minore di siti, 17 in tutto, ma sono di una bellezza straordinaria. Il patrimonio Unesco in Europa è affascinante a partire dai luoghi religiosi come il Monastero di Alcobaça, inserito nel 1998, il Convento di Cristo a Tomar (1983), passando per la regione vinicola dell’Alto Douro (2001), il paesaggio culturale di Sintra (1995) per arrivare ai bellissimi centri storici: di Angra do Heroìsmo (azzorre 1983), di Guimarães (2001) e di Porto (1996).

 

 

Il patrimonio in Germania

 

Abbiamo già visto che la Germania, con 46 siti all’attivo rientra nella top 5 dei paesi ospitanti il maggior numero di siti del patrimonio Unesco in Europa. Quali siti non potete perdere? La Cattedrale di Aquisgrana (1987), Bamberga (1993). Berlino con l'Isola dei Musei (Museumsinsel), i parchi e palazzi, e le residenze in stile moderno. La cattedrale di Colonia e gli Edifici del Bauhaus a Weimar e Dessau (1996), infine le Caves e Ice Age Art nel Giura svevo (2017).

 


 

 

Spagna

 

Al secondo posto per numero la Spagna ospita alcuni dei siti che sono stati individuati prima: la Alhambra, Generalif e Albaicìn a Granada e la Cattedrale di Burgos (1984), la città vecchia di Santiago de Compostela, la città vecchia di Avila e le chiese fuori le mura, la città vecchia e l’acquedotto di Segovia (1985). La cattedrale, l’Alcázar e l’Archivio delle Indie a Siviglia. La città vecchia di Salamanca (1988); Las Médulas (1997) e il sito archeologico di Atapuerca (2000).
 

 

I siti del patrimonio mondiale UNESCO sono una risorsa imprescindibile, da proteggere, visitarli è una gioia per gli occhi e un’emozione per il cuore. Ora che avete scoperto tutti i siti più importanti del patrimonio Unesco in Europa non avete scuse per perderli. Prenotate subito con Memphis Tours per girare non solo l’Europa, ma il mondo intero alla scoperta della cultura e della bellezza a prezzi speciali.!

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