Il deserto del Wadi Rum custodisce circa 30.000 incisioni rupestri che risalgono a oltre 4.000 anni fa, testimonianze straordinarie di civiltà antiche che abitarono questa valle spettacolare.
Situato a circa 60 km a est di Aqaba, questo deserto è il più esteso della Giordania e vanta paesaggi mozzafiato caratterizzati da formazioni rocciose granitiche, canyon e dune di sabbia rossa.
Nel 2011, è stato riconosciuto Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. In questa guida, scoprirete come raggiungere il deserto del Wadi Rum, la sua affascinante storia, i paesaggi unici e le avventure indimenticabili che vi attendono.
Indice:
#1.Dove si trova il deserto del Wadi Rum e come arrivarci?
#2.Qual è la storia del deserto del Wadi Rum?
#3.Quali paesaggi e ambienti naturali caratterizzano il Wadi Rum?
#4.Cosa vedere e fare nel deserto del Wadi Rum?
#5.Dove dormire e quando visitare il deserto?
#6.FAQs
Donna nel deserto del wadi rum
#1.Dove si trova il deserto del Wadi Rum e come arrivarci?
Posizione geografica della Valle della Luna
La Valle della Luna si estende nella parte meridionale della Giordania, a circa 60 km a est di Aqaba, vicino al confine con l'Arabia Saudita. L'Area Protetta copre una superficie di circa 720 chilometri quadrati, rendendola il wadi più grande del Paese. Il deserto si sviluppa su un territorio caratterizzato da arenaria e granito, elementi che hanno dato vita ai suoi paesaggi spettacolari.
Per accedere al deserto del Wadi Rum, dovrete passare dal Visitor Center, il punto d'ingresso ufficiale situato a circa 7 km a nord del villaggio di Rum. Qui troverete servizi essenziali come bar, ristorante, servizi igienici e la biglietteria dove acquistare i biglietti o mostrare il Jordan Pass.
Come raggiungere il deserto da Amman, Petra e Aqaba
Da Amman, il deserto del Wadi Rum dista circa 320 km, con un tempo di percorrenza di circa 4 ore in auto. Partendo dalla capitale, dirigetevi verso sud sulla Desert Highway (Autostrada 15) per circa 280 km fino a raggiungere l'insediamento di Rashidiyah. Alla vostra sinistra troverete la deviazione per la Wadi Rum Road.
Dovrete superare l'uscita e fare un'inversione a U per immettervi sulla strada che conduce al Visitor Center, distante circa 20 km. Non esiste un autobus diretto da Amman al Wadi Rum, ma potete prendere un autobus verso Aqaba e scendere a Rashidiyah.
Da Petra, la distanza è di circa 100-120 km con un tempo di percorrenza di 1 ora e 45 minuti. Partendo da Wadi Musa attraverso l'autostrada 35, continuate verso sud fino a Rashidiyah e seguite la stessa procedura descritta per Amman. C'è un autobus turistico che parte da Wadi Musa tutte le mattine intorno alle 6:00. Il viaggio dura da 1,5 a 2 ore.
Da Aqaba, sono solo 60 km con circa 1 ora di percorrenza. Dirigetevi a nord sull'autostrada 80 seguendo le indicazioni per Amman, dopo circa 14 km proseguite verso nord sulla Desert Highway per 25 km, poi svoltate a destra sulla Wadi Rum Road. Analogamente, esistono autobus JETT e minibus locali dalla stazione principale degli autobus di Aqaba.
Deserto del wadi rum
Cosa fare nel Wadi Rum?
Tra le esperienze più popolari ci sono i tour in jeep, le escursioni a piedi, le passeggiate in cammello, l’arrampicata e il pernottamento in un campo beduino sotto le stelle.
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#2.Qual è la storia del deserto del Wadi Rum?
Insediamenti preistorici e antiche civiltà
Le prime tracce di presenza umana nel deserto del Wadi Rum risalgono all'8000 a.C. circa, quando l'area era conosciuta con il nome di Iram. Secondo le fonti UNESCO, questa regione testimonia ben 12.000 anni di occupazione umana e interazione con l'ambiente naturale, illustrando l'evoluzione delle attività pastorali, agricole e urbane nella Penisola Arabica.
Gli studiosi hanno identificato nell'area protetta 154 siti archeologici che abbracciano tutte le ere dal Neolitico fino all'epoca nabatea. Questi insediamenti preistorici hanno lasciato testimonianze tangibili della vita quotidiana attraverso petroglifi che rappresentano figure umane e animali, incisi su massi, pietre e pareti rocciose.
I Nabatei e i Thamudeni: le incisioni rupestri
Le superfici di tenera arenaria delle pareti rocciose ospitano petroglifi realizzati prima dalle tribù di Thamudeni, provenienti dall'Arabia meridionale, e successivamente dai Nabatei. Quest'ultimo popolo si insediò nel Wadi Rum nel IV secolo a.C., convivendo pacificamente con i Thamudeni e adorando le stesse divinità, tra cui Dushara.
I Nabatei, celebri per la costruzione della vicina città di Petra, hanno lasciato nel deserto testimonianze sotto forma di pitture rupestri, graffiti e alcuni templi. In particolare, presso il villaggio di Rum si trovano i resti di un tempio dedicato alla dea preislamica Allat, mentre altre incisioni nabatee sono visibili presso la sorgente Al-Shalala e vicino a canali d'acqua e dighe nelle montagne circostanti.
Nel sito di Alameleh sono state scoperte iscrizioni thamudiche risalenti a 2000 anni fa, raffiguranti un gran numero di cammelli diretti verso nord. Ogni cammello è accompagnato da una scritta thamudicha per l'identificazione della proprietà. Queste incisioni testimoniano l'elevato tasso di alfabetizzazione tra le società pastorali, con quattro diversi tipi di scritture identificate: thamudicha, nabatea, islamica e araba.
Lawrence d'Arabia e la rivolta araba
Thomas Edward Lawrence fissò la sua base operativa nel Wadi Rum durante la rivolta araba del 1917-18, anche dopo la conquista di Aqaba. L'ufficiale britannico descrisse il suo ingresso nella valle con queste parole: "vasto, echeggiante e simile a una divinità".
Le sue memorie, raccolte nel celebre libro "I sette pilastri della saggezza", contribuirono a rendere famoso il deserto in Occidente. Negli anni ottanta del XX secolo, una delle formazioni rocciose più imponenti fu chiamata proprio "i sette pilastri della saggezza" in memoria dell'opera letteraria di Lawrence.
Il riconoscimento UNESCO come Patrimonio dell'Umanità
Nel 2011, il Wadi Rum è stato inserito tra i beni naturalistici protetti dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità. L'Area Protetta, istituita dal governo giordano nel 1997, copre una superficie di 74.200 ettari. Questo riconoscimento celebra la combinazione di paesaggio desertico spettacolare e valore storico-culturale, preservando un luogo che rappresenta un archivio naturale di civiltà millenarie.
Deserto del wadi rum
#3.Quali paesaggi e ambienti naturali caratterizzano il Wadi Rum?
Le formazioni rocciose e i canyon
Lawrence d'Arabia descrisse il paesaggio come "vasto, echeggiante e simile ad una divinità", un'espressione che cattura perfettamente la maestosità delle formazioni geologiche del deserto del Wadi Rum. Montagne sabbiose si ergono dal suolo desertico raggiungendo altezze superiori ai 1.750 metri, con la vetta più alta della Giordania, il Jabal Umm Adami, che tocca i 1.854 metri al confine con l'Arabia Saudita.
Le pareti di arenaria e granito emergono come torri monumentali, scolpite da milioni di anni di erosione eolica. Questo processo naturale ha creato archi delicati, ponti naturali e pietre modellate come funghi, strutture che sembrano opere d'arte plasmate dal tempo. I canyon profondi attraversano il territorio, esponendo stratificazioni geologiche che raccontano la storia della Terra.
Le dune di sabbia rossa
Le dune di sabbia rappresentano un elemento caratteristico del paesaggio. Formate dal vento e spesso ammucchiate contro le montagne, le dune di sabbia rossa costituiscono una delle attrazioni principali. Il loro particolare colore deriva dal rivestimento di ossido di ferro sui granelli di sabbia.
Le dune più spettacolari si accumulano contro le pendici del Jebel Umm Ulaydiyya. Scalare queste dune permette di godere di splendide viste panoramiche dei dintorni. La sabbia finissima offre anche l'opportunità di praticare il sandboarding, un'attività che aggiunge divertimento all'esplorazione del deserto.
Flora e fauna del deserto
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il Wadi Rum ospita una biodiversità sorprendente. L'area protetta registra oltre 130 specie di animali e 119 specie di uccelli, con 26 specie di mammiferi documentate dall'UNESCO.
Tra la fauna spiccano lo stambecco nubiano, il lupo grigio, la volpe di Blanford e la rara volpe rossa, oltre al gatto delle sabbie. L'orice, un'antilope del deserto estinta allo stato selvatico nel 1972, è stata reintrodotta negli ultimi anni. Inoltre, vivono nella regione 34 specie di rettili, tra cui lucertole e serpenti.
La flora comprende specie rare ed endemiche come l'Anemone rosso, fiore nazionale della Giordania, che cresce in abbondanza. Nelle regioni montuose si trovano piante usate da secoli dai nomadi come medicinali tradizionali. Gli alberi presenti appartengono principalmente a tre categorie: fichi falsi, tamerici e acacie.
I colori del deserto: dal rosso all'oro
Le montagne sabbiose presentano colorazioni molto varie che spaziano dal giallo al bianco, al rosso ed al marrone. Il colore rosso dominante è causato dalla presenza di ossido di ferro nell'arenaria, elemento che conferisce al Wadi Rum la sua identità cromatica distintiva.
Le variazioni di colore durante le diverse fasi della giornata creano uno spettacolo naturale unico: dal rosso acceso al dorato caldo, il paesaggio si trasforma continuamente.
Donna nel Deserto del wadi rum
#4.Cosa vedere e fare nel deserto del Wadi Rum?
I Sette Pilastri della Saggezza
Questa maestosa formazione rocciosa prende il nome dal celebre libro di Lawrence. Le sette torrette scanalate si ergono chiaramente visibili dalla strada d'ingresso, proprio di fronte al centro visitatori. Il nome arabo originale è Jebel al-Mazmar, che significa "La Montagna della Piaga".
Nonostante il nome suggerisca sette pilastri, solo cinque sono immediatamente visibili, mentre gli altri due si trovano sul lato opposto. Potete camminare intorno alla montagna attraverso il Makharas Canyon, ma la vista migliore si apprezza da una certa distanza nei pressi del centro visitatori. All'alba, questo sito offre panorami spettacolari.
La Sorgente di Lawrence
Ain Ash-Shallaleh si trova appena a sud del tempio nabateo, sul lato sudovest del villaggio di Rum. Questa sorgente fu menzionata da Lawrence nel capitolo 63 del suo libro, dove lui e le truppe di Faysal abbeveravano i cammelli prima dell'attacco decisivo al forte di Aqaba.
Il sentiero per raggiungerla richiede circa 15 minuti di salita. Troverete un piccolo altare dedicato a Lat, un acquedotto utilizzato per incanalare l'acqua e diverse iscrizioni sulla parete rocciosa. L'acqua fresca sgorga costantemente creando un'oasi verde con felci e alberi, dove noterete il profumo di menta selvatica. Il percorso completo di andata e ritorno dalla Rest House richiede circa un'ora e 30 minuti.
Le escursioni in jeep 4x4
I tour in jeep rappresentano il modo più veloce per esplorare il deserto del Wadi Rum. Durante queste escursioni, attraverserete canyon maestosi, dune rosse e siti naturali unici, con soste per tè beduino e racconti locali.
Sono disponibili diverse opzioni: i tour brevi di 2 ore includono la Sorgente di Lawrence, il tempio nabateo, il Canyon Khazali e le dune di sabbia. I tour di 4-5 ore aggiungono l'Umm Fruth Rock Bridge e il canyon Abu Khashaba. I tour di un giorno intero permettono di raggiungere le zone più remote e includono il pranzo nel deserto.
I tour a dorso di cammello
L'escursione in cammello offre un'esperienza autentica e tranquilla del deserto. I tour variano da un'ora a diverse giornate, permettendovi di attraversare paesaggi infiniti di sabbia rossa e formazioni rocciose straordinarie.
Il tour giornaliero completo con pernottamento include la guida locale, 3 pasti e una notte nel deserto. L'itinerario tipico comprende la Sorgente di Lawrence, il Canyon di Khazali, le dune di sabbia rossa e un punto panoramico per il tramonto.
Trekking e arrampicata al Jebel Umm Ad Dami
Il Jebel Umm Ad Dami, con i suoi 1.854 metri, rappresenta la vetta più alta della Giordania. La salita richiede circa un'ora e offre viste spettacolari del Wadi Rum a nord e dell'Arabia Saudita a sud.
Il percorso è segnalato da ometti di pietra. Per raggiungere il punto di partenza, serve un fuoristrada per circa 45 minuti verso sud fino al Wadi Saabet. Sulla via del ritorno, potete fermarvi presso le incisioni rupestri del vicino Siq al-Barid.
Il Canyon Khazali e i petroglifi
Il Canyon Khazali ospita alcune delle incisioni rupestri meglio conservate della regione. All'interno di questa stretta fessura lunga circa 100 metri, troverete iscrizioni thamudiche, nabatee e islamiche, oltre a petroglifi raffiguranti elefanti, leoni e persone.
Particolarmente distintive sono le impronte di due piedi nudi che indicavano ai viaggiatori dove trovare un pozzo d'acqua. Il canyon si trova 6 km a sud del villaggio di Wadi Rum ed è incluso sia nei tour di mezza giornata che in quelli di un giorno intero in 4x4.
Coppia nel desero del wadi rum
#5.Dove dormire e quando visitare il deserto?
I campi beduini tradizionali
Nel deserto del Wadi Rum non esistono hotel tradizionali. Tutti i pernottamenti avvengono in campi tendati gestiti da famiglie beduine locali. Questi campi offrono l'esperienza più autentica: tende in stile beduino con letti, cena tradizionale preparata sotto la sabbia e serate intorno al fuoco.
Potete scegliere sistemazioni con bagni condivisi o tende più ampie con bagno privato. I campi permanenti operano tutto l'anno e includono servizi essenziali.
Le bubble tent per osservare le stelle
Le bubble tent sono strutture a cupola trasparente che permettono di dormire letteralmente sotto le stelle. Conosciute come "Cupole Marziane" o "Star Pods", offrono bagno privato, aria condizionata, riscaldamento e letto king-size.
Il Sun City Camp è particolarmente apprezzato per le sue cupole spaziose e moderne. Queste sistemazioni garantiscono comfort totale pur mantenendo il contatto visivo con il deserto circostante.
Il periodo migliore per visitare il Wadi Rum
I mesi ideali sono marzo-maggio e settembre-novembre, quando le temperature diurne oscillano tra 20-30°C.
Le temperature medie vanno dai 3-14°C tra ottobre e febbraio, dai 6-30°C tra marzo e maggio. Primavera e autunno offrono condizioni perfette per escursioni e attività all'aperto.
Cosa portare per l'escursione nel deserto
L'abbigliamento a strati è indispensabile. Portate maglie a maniche lunghe, pile per le serate, giacca calda in inverno. Essenziali sono crema solare SPF 50+, cappello a tesa larga, occhiali da sole e sciarpa per protezione da sabbia.
Includete torcia frontale per gli spostamenti notturni, power bank, scarpe da trekking chiuse e sandali per il campo. Acqua abbondante e salviette umidificate completano l'equipaggiamento.
Donna nel deserto del wadi rum
Si può dormire nel deserto del Wadi Rum?
Sì. Nel Wadi Rum sono disponibili campi beduini e strutture nel deserto, dalle sistemazioni tradizionali alle tende più confortevoli, ideali per vivere l’atmosfera del deserto.
#6.FAQs
1. Quali film famosi sono stati girati nel deserto del Wadi Rum?
Il Wadi Rum è stato scelto come location per numerosi film ambientati su Marte e in scenari desertici spettacolari, grazie ai suoi paesaggi mozzafiato caratterizzati da formazioni rocciose granitiche, dune di sabbia rossa e un'atmosfera quasi extraterrestre che lo rende perfetto per produzioni cinematografiche internazionali.
2. Cosa significa il nome "Wadi Rum"?
Wadi Rum, conosciuto anche come "Valle della Luna", è il deserto più esteso della Giordania. Il termine "wadi" indica una valle desertica, mentre il nome richiama i paesaggi lunari e spettacolari che caratterizzano questa area protetta di 720 chilometri quadrati nel sud della Giordania.
3. Cosa rende unico il paesaggio del Wadi Rum?
Il Wadi Rum si distingue per le sue montagne di arenaria e granito che raggiungono oltre 1.750 metri, le dune di sabbia rossa create dall'ossido di ferro, i canyon profondi e gli archi naturali. Il deserto ospita anche 130 specie animali, 119 specie di uccelli e oltre 30.000 incisioni rupestri risalenti a 4.000 anni fa, riconosciute dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità.
4. Quanto tempo serve per visitare il Wadi Rum?
Una giornata permette di vedere le principali attrazioni, ma trascorrere almeno una notte nel deserto offre un’esperienza più completa e permette di ammirare tramonto e alba.
Cammelli nel deserto del wadi rum