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I 10 animali più strani e speciali del mondo

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Ci sono vari modi di conoscere la cultura e gli aspetti più curiosi di un paese, se siete viaggiatori curiosi e avventurosi, non vorrete perdere questa lista di 10 animali più strani e speciali del mondo.

 

1. Shoebill  o “testa di balena”

 

È un uccello molto grande come una cicogna, tuttavia è un pelecaniforme. Deriva il nome dall’enorme becco a forma di scarpa (shoe). Si stima ne esistano tra i 5.000 e gli 8000 esemplari, la maggior parte vive nelle grandi paludi dell’Africa orientale tropicale (Sudan del Sud, Uganda, Repubblica Democratica del Congo orientale e Zambia), in acque scarsamente ossigenate dove i pesci affiorano frequentemente in superficie per respirare. Già noto già agli antichi egizi, fu classificato solo nel 19° secolo. Questi uccelli sono silenziosi, noti per i movimenti lenti e la tendenza a rimanere fermi per lunghi periodi, sensibili alle attività degli umani, possono abbandonare i loro nidi se disturbati, ma sono docili e innocui. È vulnerabile a causa della distruzione dell’habitat e la caccia, i birdwatcher lo considerano uno dei cinque uccelli africani più ambiti. 

 

 

2. Cervo-topo

 

Il più piccolo mammifero ungulato al mondo. Si trova nelle foreste del sud e sud-est asiatico e nelle foreste pluviali dell'Africa centrale e occidentale. Schivo, prudente e solitario, si nutre quasi esclusivamente di vegetali. Le specie asiatiche pesano 7-8 kg, mentre la africana 7-16 kg. Nel novembre 2019, dopo trent'anni di latitanza, tanto che si pensava fosse estinto, è stato avvistato in una foresta vietnamita. Sembra preferire l'habitat secco e arido delle foreste del sud, rispetto a quello delle foreste tropicali umide del nord, ma alcune specie restano spesso sommerse a lungo per sfuggire ai predatori. Il manto, argentato e marrone gli permette di mimetizzarsi.

 

 

3. Pseudopo apodo 

 

Sembra un serpente ma non lo è, si tratta invece di una lucertola senza zampe. In cosa è diverso? Ha orecchie e palpebre, i serpenti invece no, i denti sono a forma di cono e non zanne come i serpenti. In passato venivano chiamate “lucertole giganti di vetro”, si pensava che toccandole si sarebbero rotte come vetro. Sono diffuse in ambienti secchi e aridi. 

Ne esistono tantissime specie tra Eurasia, Nord America, Africa, Nuova Guinea, California centro/meridionale e Bassa California, Messico, Australia, Europa meridionale, Nordafrica e Africa meridionale. Vengono usate al posto dei serpenti nel film di Indiana Jones “I predatori dell’arca perduta”

 

 

4. La talpa dal naso a stella

 

È una piccola talpa delle dimensioni di un criceto, diffusa nelle zone umide del Nord America. Il naso del diametro di 1 cm, con 22 appendici, è estremamente sensibile, ricoperto da piccoli recettori tattili: gli organi di Eimer, con i quali si fa strada e rileva le vibrazioni delle onde sismiche. Sono in grado di annusare sott'acqua, espirando bolle d'aria e quindi inalando le bolle per identificare i profumi attraverso il naso. 

Vivono in zone umide di pianura e mangiano piccoli invertebrati come insetti acquatici, vermi e molluschi, nonché piccoli anfibi e piccoli pesci. È il mammifero che mangia più velocemente, in 8ms i l cervello decide se una preda è commestibile e in 120 millisecondi la identifica e consuma.

 

 

5. Aye aye

 

ll più grande primate notturno, è un lemure dalle dita lunghe, originario del Madagascar con denti simili a roditori che crescono perpetuamente. Picchietta sugli alberi per trovare larve, quindi fa buchi nel legno usando gli  incisivi per creare un piccolo foro in cui inserisce il dito medio per estrarre le larve. Unico membro esistente del genere Daubentonia e della famiglia Daubentoniidae, è classificato dalla IUCN, a rischio di estinzione per una crudele tradizione locale per cui se punta il dito verso di noi bisogna ucciderlo; una seconda specie, la Daubentonia robusta, sembra essersi estinta negli ultimi 1000 anni.

 

 

6. L'echidna

 

È rimasta invariata sin dalla preistoria, è una delle specie sopravvissute più antiche della Terra. È un monotremo, un mammifero che depone le uova. Si trova in tutta l'Australia, la Tasmania e la Nuova Guinea, dagli altopiani ai deserti alle foreste. È una creatura solitaria. Non vede bene, ma ha un acuto senso dell'udito e dell'olfatto. Minacciato da incendi, siccità, cani e gatti selvatici, nonché dingo e volpi, anche le automobili uccidono centinaia di questi animali ogni anno. È un eccellente nuotatore e arrampicatore di alberi, vive nel deserto e nella foresta montana. Come i formichieri non ha denti, ha una lingua lunga e appiccicosa per catturare e masticare il suo cibo: formiche, termiti o lombrichi. 

 

 

 

7. I Mudskipper

 

Sono noti per gli occhi sporgenti sulla cima della testa piatta, la loro caratteristica più evidente sono le pinne pettorali laterali che si trovano più in avanti sotto il corpo allungato, funzionano in modo simile alle gambe in quanto consentono di spostarsi da un posto all'altro saltando. Interessante il fatto che è il maschio a costruire la tana e proteggere le uova. Si trovano in regioni tropicali, subtropicali e temperate, tra cui l'Indo-Pacifico, dalla Malesia all'Australia settentrionale e la costa atlantica dell'Africa occidentale. Hanno la capacità di respirare attraverso la pelle e il rivestimento della bocca (la mucosa) e della gola (la faringe) ciò permette loro di rimanere fuori dall’acqua a lungo (fino a tre quarti della loro vita sulla terra), ma è possibile solo quando sono bagnati, limitandoli ad habitat umidi.

 

 

8. Casuaria

 

Incapace di volare, fa parte di un gruppo di uccelli di grandi dimensioni, i ratiti, (Struzzo, Emù, l’estinto Moa e Kiwi). Nativo delle foreste tropicali della Nuova Guinea, Nusa Tenggara orientale, le isole Molucche e l'Australia nord-orientale. Originati durante il Pliocene inferiore, circa 5 milioni di anni fa. Si nutrono principalmente di frutta, germogli, semi, funghi, piccoli invertebrati e vertebrati. Sono molto diffidenti nei confronti degli umani, se provocati possono ferire gravemente, anche mortalmente. Per questo è stato definito "l'uccello più pericoloso al mondo".

 

 

9. L'aquila Arpia

 

Prende il nome dalle donne metà uccello e metà mostro della mitologia greca, è il rapace più potente, uno degli animali più forti del mondo (solleva e porta in volo tre volte il proprio peso). Può pesare fino a 9 kg. Possiede un forte becco e degli artigli che possono raggiungere i 15 cm di lunghezza. Può vivere fino ai 40 anni. Questi uccelli formano coppie che durano tutta la vita. Una specie superpredatrice, è rapida ed abile nei suoi attacchi, caccia due volte a settimana, per cui sceglie prede di grandi dimensioni: scimmie, bradipi, coati, uccelli e rettili, cuccioli di cervo, pecari, armadilli, ed altri mammiferi.

 

Si trova nel Sudest del Messico, in America Centrale, Sudest del Brasile, Paraguay e Argentina. A Panama, essendo un uccello nazionale, è protetta dalle istituzioni. La specie simbolo della diversità biologica dell'Ecuador è considerata una specie prossima alla minaccia di estinzione a causa delle minacce al suo habitat naturale.

 

 

10. Il Vundu

 

È una specie di grande pesce gatto, il più grande pesce d'acqua dolce dell'Africa, può misurare 1,5 m e pesare 55 kg. Diffuso nei fiumi e in altri habitat d'acqua dolce dell'Africa sub-sahariana, nonché nel Nilo, si trova in Egitto nel Lago Nasser, nel sud del paese vicino ad Abu Simbel. Si trova nei fiumi Benue, Volta, Niger, Gambia, Senegal, Omo, Congo e Zambezi e nei laghi Ciad, Rukwa, Kariba, Tanganica e Edward. Generalmente raro, ma non è considerato minacciato, in Zimbabwe è una specie protetta. Può vivere per più di 12 anni e sopravvivere fuori dall'acqua per lunghi periodi di tempo. 

 

 

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