Luisa Russo
01 Dec

La Top 10 destinazioni da non perdere in Egitto

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L’Egitto è una terra unica, dalle mille risorse, paesaggi spettacolari e mozzafiato, se state programmando un viaggio nella Terra dei Faraoni, avrete veramente l’imbarazzo della scelta in quanto a mete da non perdere. 


10 Cose da vedere assolutamente in Egitto

 

 

L’Egitto è una terra unica, dalle mille risorse, paesaggi spettacolari e mozzafiato, se state programmando un viaggio nella Terra dei Faraoni, avrete veramente l’imbarazzo della scelta in quanto a mete da non perdere. 

Perché proprio l’Egitto? Forse Difficilmente troverete una varietà di scenari e luoghi da visitare così grande in un solo paese. Non ci credete? Se vi siete lasciati incuriosire e vi state già immaginando nel deserto in groppa a un cammello o estatici tra i coralli della barriera corallina, ecco una selezione delle prime 5 mete che sono assolutamente da vedere:

 

1- Il deserto bianco

2- Aswan e Abu Simbel

3- Luxor

4- Il Monastero di Santa Caterina

5- Barriera corallina

Il deserto bianco

 

 Lo metto al primo posto, perchè a mio avviso non è solo uno dei posti più belli in Egitto, ma a livello internazionale. Pochi posti al mondo sono così suggestivi e unici. È un parco che si estende 45 km a nord dell’Oasi di Farafra. Il caratteristico colore è dato da formazioni rocciose di gesso, createsi in seguito a tempeste di sabbia. Se avete in programma una gita in questo bellissimo deserto, non perdete la possibilità di passare la notte là, sotto le stelle immersi in un paesaggio quasi lunare.

 

Aswan e Abu Simbel

 

La prima volta ad Aswan è stata una fuga completamente riuscita dal caos cairota. Consigliata non solo per i vari templi (imperdibile senz’altro quello di Philae), ma per le passeggiate in riva al Nilo, e le traversate in Felouca (l’imbarcazione tradizionale) per raggiungere l’isola di Elefantina, dove si possono visitare i villaggi nubiani e altre attrazioni. Una volta ad Aswan sarebbe un sacrilegio non fare una capatina ad Abu Simbel! Sulla sponda occidentale del lago Nasser, a circa 230 km a sud-ovest di Aswan (circa 300 km su strada). Fa parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO noto come "Monumenti Nubiani", che si estende da Abu Simbel fino a Philae. Commemorano la vittoria di Ramesse II nella battaglia di Kadesh e lo raffigurano nella celebre facciata con la sua amata regina Nefertari. Il complesso è stato trasferito nella sua interezza nel 1968 sotto la supervisione di un archeologo polacco, Kazimierz Michałowski, su una collina artificiale per evitare che venissero sommersi durante la creazione del lago Nasser, formatosi dopo la costruzione della diga di Aswan sul fiume Nilo.

Luxor e la Valle dei Re e Karnak

 

La Valle dei Re è imperdibile per gli appassionati di egittologia, qui nel 1922 Howard Carter ha rinvenuto la tomba di Tutankhamon. L’area, vastissima, ospita inoltre le tombe di circa settanta faraoni. Altrettanto vasta e da visitare è l’area che copre il tempio di Karnak, dedicato al dio Amun, nella periferia di Luxor.

 

Il Monastero di Santa Caterina.

 

Il Monastero venne costruito per volere dell'imperatore Giustiniano nel VI secolo d.C. col nome di monastero della Trasfigurazione. Solo nel IX secolo assunse il nome di Santa Caterina in onore della martire Santa Caterina di Alessandria morta nel 310 d.C. Assicuratevi di visitare Santa Caterina in un periodo dell’anno in cui non faccia troppo freddo, per i più atletici assolutamente consigliato il percorso di hiking, da fare di notte, che vi condurrà al Monastero dopo aver visto l’alba sulla sommità del Monte Sinai, attenzione però, le temperature sono estremamente basse per le medie egiziane!

Barriera corallina.

 

Non importa dove, come o con chi, non potete recarvi in Egitto e non ammirare la barriera corallina. Avete un ampio repertorio di scelta: Hurghada, Dahab, Marsalam, Sharm El Sheikh. Sceglietene una e tuffatevi alla scoperta dei tesori sottomarini.

 

Ecco un`altra selezione per le altre 5 destinazioni da visitare in Egitto: 

 

6- Siwa

7- Cairo Islamica

8- Il museo Egizio

9- La Kanisa el Muwallaqa

10- Le Piramidi di Giza e Sakkara

 

Siwa

 

A quasi 650 chilometri dal Cairo si cela la più affascinante delle Oasi del deserto Occidentale. Quest’area è molto peculiare: il popolo di Siwa parla la propria lingua, della famiglia dell’amazigh (berbero). La sua cultura unica e particolare si è mantenuta intatta anche perché l’area è rimasta isolata dal resto del Paese a lungo, l’autostrada per Marsa Matruh è stata costruita solo negli anni ‘80. Tra le attrazioni del luogo in primo luogo dobbiamo citare le fonti di acqua calda, ve ne sono varie in cui potrete rilassarvi e riscaldarvi anche nei mesi più freddi. Interessantissima per l’aspetto particolare e la storia è Shaly, la città vecchia, costruita con il sale locale, scioltasi dopo un’alluvione. Da non perdere il lago salato. Consigliamo di affittare una bicicletta, il modo migliore per girare in questa oasi pacifica. Infine se volete isolarvi e godere al massimo della pace vi consigliamo Taziry, un eco resort sostenibile costruito con materiali locali, privo di elettricità (illuminato con candele prodotte da loro) in cui potrete gustare ottimo cibo prodotto localmente e godere di una vista mozzafiato. Non dimenticate uno spray antizanzare però, o non sarete i soli a banchettare!

Cairo islamica

 

La visita alla Cairo Islamica è piuttosto impegnativa, vista l’area piuttosto estesa, si consiglia quindi di dedicarle una giornata intera. I punti cruciali dell’area sono la Cittadella di Saladino, il mercato di Khan El khalili, l'antica città Fatimide e la moschea di Ibn Tulun. La maggior concentrazione di siti monumentali nella Cairo Islamica si trova in “Sharia el Muizz Al Deen”, la strada principale dell’antica città Fatimide, che collega Bab Al-Futuh e Bab Zuweila. Questa via ha anche dato il nome al romanzo di Naguib Mahfouz "Palace Walk". Consigliamo di visitare la Cittadella la mattina, a seguire le altre moschee, la già citata Ibn Tulun e Sultan Hasan e El Rifa’i per citarne alcune, una più bella dell’altra, e poi passare la sera Khan el Khalili.

 

Il Museo Egizio

 

Facilissimo da trovare poiché spicca per il suo inconfondibile colore rosa, il Museo Egizio di piazza Tahrir, è una tappa imperdibile al Cairo. Dal 1902 ospita la più grande collezione archeologica al mondo con circa 120,000 reperti. I reperti esposti risalgono a un periodo che va dall'inizio dell'Antico Regno (approssimativamente risalenti al 2700 a.C.) fino al periodo greco-romano. Al piano terra, si può ripercorrere la storia dell'Egitto dall'Antico Regno fino al periodo greco-romano. Si consiglia di iniziare il percorso dal corridoio a destra dell'entrata e di proseguire in senso circolare. Al primo piano si trovano esposizioni tematiche: una sala con il contenuto della tomba di Tutankhamon, in cui si può ammirare la sua maschera funeraria; vi si trova anche la stanza dedicata al tesoro rinvenuto nella tomba reale di Tanis. Un altro punto forte del museo, la Camera della Mummia Reale, richiede l'acquisto di un biglietto a parte, che contiene le mummie di alcuni dei faraoni più importanti, tra cui quella di Ramesse II, Seti I, e la sacra regina dell'Egitto, Hatshepsut.
 

La Kanisa el Muwallaqa

 

Non lontano dal Museo, a poche fermate di metro (Metro Mar Girgis, ovvero San Giorgio) potrete trovare un complesso di chiese, sinagoga e moschee. L’area, denominata El Fustat, comprende anche la moschea di Amr ibn al-As, la moschea più antica d’Africa. Attrazione indiscussa dell’area è la Kanisa El Muwallaqa (chiamata in inglese Hanging Church, “Chiesa Appesa”). Questo nome deriva dal fatto che fu costruita in cima alle mura del IV secolo a.C. della fortezza romana di Babilonia, i cui resti sono ancora visibili nella Cairo copta. La chiesa dedicata alla Santa Vergine Maria è una delle più antiche chiese egiziane.

 

Le Piramidi di Giza e Sakkara

 

Naturalmente dovete visitare le Piramidi di Giza, nessun dubbio a riguardo, ma non sono le uniche imperdibili, avete mai sentito parlare di quelle di Sakkara? Nonostante goda di meno fama, alcuni ritengono che Sakkara sia anche più significativa rispetto alla necropoli di Giza dal punto di vista archeologico. Questo enorme sito infatti ospita le tombe di epoca di poco antecedente all’Antico Regno fino al periodo greco. La più famosa è la piramide a gradoni di Zoser della terza dinastia (2667- 2448 a.C.) uno dei primi complessi interamente costruiti in pietra. Esempio di innovazione architettonica, modello per l’edificazione delle piramidi di Giza e le successive piramidi dalla quarta dinastia in poi, la piramide di Zoser fu la prima ad adoperare più mastabe (tombe a base rettangolare) sovrapposte l’una all’altra per formare la piramide a gradoni. 

 

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Attualmente stiamo espandendo i nostri servizi in nuove destinazioni come l’India, la Giordania, Dubai, l’Oman, la Turchia, il Marocco, la Grecia, la Spagna, il Libano e l’Africa. Il nostro staff è costituito da più di 300 persone – numero in crescita ogni anno – di culture, esperienze e genere diversi. Il loro servizio, di cui beneficiano più di 20.000 ospiti di Memphis Tours provenienti da tutto il mondo è di notevole qualità e si basa sull’attenzione ai dettagli.
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