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Consigli su come vincere gli attacchi di panico in caso di catastrofi nel mondo.

cosa fare a casa durante la quarantena . consigli per affrontare il panico . lista per cose da fare per gli attacchi di panico . soluzione per il panico durante i catastrofi naturali .

 

Ognuno di noi ha vissuto momenti più o meno difficili durante la sua vita, non sempre è facile gestire l’ansia e altri sentimenti negativi, ciò può diventare più problematico se il panico diventa collettivo. In questo blog parliamo di strategie di prevenzione, evitamento e gestione degli attacchi di panico. 


Per alcuni può essere una novità, per altri purtroppo è un’esperienza già vissuta, parleremo anche di come imparare a riconoscere un attacco di panico. La parola d’ordine per affrontare in modo efficace ogni difficoltà rimane sempre positività, avere un atteggiamento positivo si è rivelato una carta vincente in varie lotte che il genere umano ha compiuto nella sua storia, quindi ricordiamoci di mandare imput positivi alla nostra mente, tutto il corpo ne gioverà.

 

 

 


Ogni anno milioni di persone sono colpite da catastrofi, la media è di addirittura un disastro al giorno, inoltre la frequenza e l’impatto umano delle catastrofi continuano ad aumentare come conseguenza dei cambiamenti climatici e della crescita senza sosta della densità della popolazione mondiale. In base al tipo di disastro, all’entità e gravità di questo, il bilancio delle vittime varia, ma i decessi di solito costituiscono una percentuale molto piccola delle persone colpite. Per citare qualche dato ad esempio, secondo il Munich Re, a livello globale, nel 2019 circa 9000 persone hanno perso la vita in catastrofi naturali rispetto alle quindicimila del 2018.

 

Questo dato è una conferma della tendenza generale verso un numero inferiore di vittime grazie a migliori misure di prevenzione. È risaputo ormai da tempo e noto agli esperti di psicologia che eventi violenti e potenzialmente letali possono avere conseguenze psicologiche non indifferenti. Gli studi sulla salute mentale in relazione alle catastrofi sono iniziati già negli anni ‘40.

 

Nel 1950 Tyhurst ha coniato il termine “sindrome da disastro”, con cui si descrive il periodo immediatamente successivo a un disastro, le persone esposte sono “stordite, sbalordite, inconsapevoli, come paralizzate o vaganti senza meta”, questi sintomi possono colpire fino al 20-25% delle persone esposte ma generalmente si risolvono con il tempo. Negli anni '60 e '70 crebbe l’interesse per il modo in cui le catastrofi potevano influenzare le comunità e provocare effetti su larga scala, così come l'interesse per le conseguenze sulla salute mentale e fisica, come il contesto può influenzare ed essere un rischio per la salute mentale. 


Nel 1980, in seguito al rientro dei veterani della guerra del Vietnam, si è intensificato l’interesse per le condizioni di salute mentale post-traumatiche.

 

 

In questo blog vediamo nel dettaglio

 

 

  • Come riconoscere un attacco di panico?

 

  • Come prevenire un attacco di panico?

 

  • Come superare una crisi in una situazione d’emergenza?

 

  • Come aiutare qualcuno che sta avendo un attacco di panico?

 

 

  • Come riconoscere un attacco di panico?

 

Come per qualsiasi problema, la metà della soluzione sta nel riconoscere di cosa si tratta. L’attacco di panico è una delle esperienze più spaventose che si possa provare, la sensazione è quella di perdere completamente il controllo di corpo e mente. Sentiamo come un peso sul petto che ci impedisce di respirare normalmente e ci sembra di soffocare, iniziamo ad agitarci sempre di più e il cuore inizia a battere all’impazzata, può anche accadere di avvertire un insolito formicolio in gambe e braccia. In quel momento è come se non fossimo più in uno spazio fisico, ma solo all’interno della nostra testa, dominati dalla paura di morire, di impazzire e che la sensazione di distacco dalla realtà che si sta provando non passerà mai. 

 

 

 

  • Come prevenire un attacco di panico?

 


Come per qualsiasi questione di salute, ancor prima della cura e della diagnosi bisogna dare importanza alla prevenzione. Il nostro benessere mentale è influenzato da vari fattori che includono anche il nostro benessere fisico. Vediamo insieme alcuni consigli molto utili e divertenti per passare il tempo libero durante la quarantena per mantenerci in ottima salute fisica e mentale e prevenire gli attacchi di panico.

 

Il segreto della salute risiede in tre componenti principali:

 

mangiare bene (ricordiamoci che cucinare è anche un modo di meditare e sviluppare la nostra creatività), dormire bene (meglio non bere troppi caffè o assumere altre sostanze eccitanti come il piccante ad esempio, evitare di parlare di argomenti complicati o litigare prima di dormire, lasciamo anche i social media fuori dal nostro letto), tenersi attivi (il movimento ci aiuta a rinforzare il nostro sistema immunitario mentre teniamo alto l’umore e il morale). È inutile dirlo inoltre, meglio evitare fumo e alcolici. 

 

Ecco alcune pratiche che ci possono aiutare, da fare tranquillamente a casa:

 

  • Yoga (asana): Le pose dello yoga ci aiutano non solo a rendere il nostro corpo, ma anche la nostra mente più elastica.

 

 

  • Meditazione: Visualizzare immagini positive ci aiuta a rilassarci e ad allontanare i cattivi pensieri.

 

 

  • Respirazione (pranayama): Ad esempio la tecnica del box breathing: consiste nell’inspirare in 4 secondi, trattenere il respiro per 4 secondi, espirare in 4 secondi e di nuovo trattenere il respiro per 4 secondi. 

 

 

  • Yoga della risata: il nostro cervello non percepisce la differenza tra una risata vera o una falsa, quindi anche fingere una risata ha effetti benefici su tutto il nostro corpo. 

 

  • Ascoltare buona musica e concedersi un po’ di cioccolato. 

 

 

  • Sport a corpo libero: Per combattere l’ansia e produrre le endorfine o la serotonina, un ormone neurotrasmettitore che migliora lo stato di serenità. 

 

  • Non leggere troppe notizie. 

 

 

  • Mantenere i contatti sociali con le persone che amiamo, non isolarsi, spesso gli attacchi di panico vengono proprio perchè ci teniamo tutto dentro e non esprimiamo il nostro disagio, spegnete comunque tutti gli  apparecchi elettronici almeno mezz'ora prima di andare a dormire e invece di portare il telefono a letto leggete un buon libro.

 

 

  • Una buona abitudine è bere una tisana rilassante e fare un bel bagno caldo prima di andare a dormire, potete anche pensare di usare la tecnica ayurvedica dell’Abyanga, l’automassaggio per prenderci cura di noi stessi, calmare la mente e darci amore, soprattutto in tempi di mancanza di contatti fisici.

 

 

  • Come superare una crisi in una situazione d’emergenza? 

 


Per gestire gli attacchi di panico quando si sono già manifestati spesso la soluzione è recarsi al pronto soccorso e cercare un aiuto medico-farmacologico, al momento non è un’opzione, ma esistono linee di ascolto che possono aiutarvi a superare questo brutto momento. Inoltre potete usare la tecnica di respirazione che abbiamo visto per rilassarvi e recuperare il controllo. Non abbiate mai paura o vergogna di chiedere aiuto. 
 

 

 

  • Come aiutare qualcuno che sta avendo un attacco di panico?

 


Come possiamo aiutare una persona in preda ad un attacco di panico? Per prima cosa dobbiamo rassicurare questa persona, assicurarle che è in una zona protetta, in cui non verrà giudicata. Mostrandoci sicuri, ma con dolcezza e calma possiamo ricordargli, anche per telefono, che l’esperienza spiacevole che sta vivendo presto finirà. Infatti l’attacco di panico ha una durata abbastanza breve: di solito dura tra i 5 e i 20 minuti, al massimo mezz’ora.

 

L’attacco di panico può diventare ancora più violento se chi ne è colpito si abbandona all’idea che non finirà, la percezione infatti è che il tempo sia infinito in quei momenti.  Invitiamo la persona a respirare aria fresca e a muoversi, almeno camminare un po’ per cercare di distrarsi dallo spazio mentale e recuperare la percezione di quello fisico e del mondo fuori di sé, spostandosi dal proprio mondo interiore che ha provocato il panico.

 

Camminando inoltre consumiamo un po’ dell’ossigeno in eccesso, spesso gli attacchi di panico sono infatti accompagnati da iperventilazione: poiché sentiamo il respiro corto e ci sembra di non poter respirare, di avere “fame d’aria”, potremmo essere indotti a immettere nei polmoni tantissima aria, come meccanismo di difesa, sperando di placare la crisi e far cessare subito la sensazione spiacevole.

 

In realtà il meccanismo appena descritto non fa altro che peggiorare le cose, in questo modo il ritmo cardiaco e la pressione arteriosa accelerano in modo controproducente. Perciò è necessario aiutare la persona a consumare un po’ dell’ossigeno di troppo, anche semplicemente facendo piccoli movimenti come aprire e chiudere le mani, o camminando lentamente in giro per casa, un’altra soluzione è di guidare la respirazione della persona, chiedendole di fare delle lunghe espirazioni (che calmano anche il ritmo respiratorio e dunque cardiaco).

 

Ultima cosa, ma forse la più importante, tranquilliziamo la persona colpita dal panico, dicendole che quello che sta provando è senza dubbio spiacevolissimo, ma in nessun modo letale, non sta rischiando alcun pericolo per la sua vita e presto tornerà alla normalità. 

 

 

 

L’attacco di panico quasi sempre si verifica a cause dell’eccesso di attenzione che la persona dedica al controllo. In un circolo vizioso più soffro di attacchi panico, più probabilmente farò  attenzione al ritmo del mio cuore e del mio respiro. Ma proprio in questo modo, portando la mia attenzione preoccupata su processi che sono automatici, per natura non consapevoli, prima o poi inevitabilmente sentirò qualcosa che non va, poichè già il fatto di ascoltare costantemente respiro e battito cardiaco è un’attività innaturale.

 

Pertanto può essere utile aiutare la persona a spostare la propria attenzione verso qualsiasi elemento esterno, rumori, immagini, dettagli dell’ambiente che ci circonda. Invitate la persona ad ascoltare dei suoni rilassanti e a concentrarsi solo su questi. Cerchiamo di non farci travolgere dal terrorismo mediatico, di restare uniti anche a distanza, andrà tutto bene e la vita tornerà alla normalità.

 

Non perdete l’occasione di prenotare un viaggio con Memphis Tours, per ora massima priorità alla salute: state a casa, ma non dimenticate di organizzare già da ora la vostra vacanza per quando tutto tornerà tranquillo e potremo viaggiare di nuovo in tutto il mondo senza paura o preoccupazioni.

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