08 May

La Cucina Egiziana | I Piatti Tipici Egiziani

La cucina egiziana è influenzata in parte da quella mediterranea, in parte dalla tradizione gastronomica mediorientale. Si fa ampio uso di spezie, il coriandolo, il cumino, la curcuma, il pepe nero e l’immancabile shatta, termine egiziano per “peperoncino”, presente praticamente ovunque, Se non amate particolarmente il gusto piccante o siete allergici al peperoncino, non dimenticate di specificare che non venga aggiunto al vostro piatto.

I pasti più importanti della giornata sono la colazione, consumata poco dopo il risveglio e il pranzo. Attenzione a non arrivare troppo in anticipo quando un amico egiziano vi invita a pranzo! In Egitto, infatti, si pranza tra le quattro e le sei e si cena tra le otto e le dieci. La cena è il pasto più leggero: un po’ di pane e formaggio o uno yogurt e della frutta.


Le fave sono forse l’alimento più consumato nel paese. A colazione di solito gli egiziani preferiscono cibi salati. Non può mancare, dunque, il Ful Medammes, la tipica purea di fave, spesso affiancata dalla Ta’miyya, il Felafel egiziano, che si distingue da quello tipico degli altri paesi del Mashreq per l’impasto, preparato con le fave piuttosto che con i ceci. Il ful si prepara in una pentola tipica che si chiama Dammesah e si lascia cuocere tutta la notte a fuoco basso su un apposito fornellino. La mattina l’odore della crema di fave preparata in casa con tanta cura e pazienza fa venire l’acquolina in bocca.

La mezze sono degli starters. Si tratta soprattutto di salsine, tra cui la ben nota tahina e tutte le salse di cui essa costituisce l’ingrediente di base, come l’hummus (tahina + crema di ceci) e il baba ghannog (tahina + crema di melanzane precedentemente arrostite nel forno).
 

Se state aspettando che sia pronto a tavola e avete voglia di un piccolo aperitivo, assaggiare il torshy, verdure sottaceto e le melanzane mekhallil, fritte e condite anch’esse con aceto e aglio.


Tra i piatti tipicamente egiziani, non si possono non citare il Koshari, una piatto a base di pasta (tubetti), riso, legumi (lenticchie e talvolta ceci), sugo, una salsina a base di aceto e aglio e una spolverata di cipolle caramellate e la Molokhiyya una zuppa di malva, insaporita con un soffritto di aglio e olio, pepe, sale e coriandolo.

Tra i piatti a base di carne, molto diffuse sono la Kofta, una sorta di polpetta di carne macinata sottile e dalla forma allungata, l’Hawawshy, un panino cotto al forno e ripieno di carne macinata speziata, lo Shish Tawooq, uno spiedino di pollo cotto sui carboni e il Kebab. Occhio! Il Kebab così come è conosciuto in Italia, in Egitto si chiama Shawerma, mentre per Kebab si intende qui un piatto a base di carne tagliata a cubetti. Kebab e Kofta si trovano nei menu tra le mashwiyat (carni grigliate).

 

Le carni più consumate sono il pollo, il manzo, il vitello e l’agnello. Tra le carni, si trovano anche l’hamam, ossia il piccione (spesso servito ripieno di riso), e la carne di cammello. Da buon paese islamico, la carne di maiale è rara (solo in qualche area a maggioranza cristiana la si può trovare in qualche negozio). Gli egiziani prediligono le interiora e spesso per strada si trovano chioschetti sempre affollati che vendono panini di Kibda (fegato) e Mokh (cervello). Un altro piatto tipico è il Mumbar, un budello ripieno di riso speziato.


Vegani e vegetariani, non scoraggiatevi! Anche per voi ci sono numerose opzioni. Il torly, ad esempio, è un tegamino a base di verdure (patate, melanzane,carote) al sugo cotto in forno. Molto buona, soprattutto in inverno quando si ha voglia di qualcosa di caldo, la shorbat ‘ads, una zuppa di lenticchie rosse decorticate. Un piatto vegetariano davvero speciale è poi il Mahshy, ortaggi e foglie di vite ripieni di riso speziato e piccante.


Frutta, frutta secca e semi sono presenti in grandi quantità. Banane dolcissime, datteri, manghi, guave, semi di sesamo, di girasole, di zucca sono ottimi. Del sud sono poi tipici la carruba e un frutto desertico che si chiama Dom. Ha una consistenza molto dura e viene venduto già a pezzetti che possono essere ammorbiditi con un po’ d’acqua e mangiati (ricorda lontanamente la liquirizia).

La tipica pizza egiziana è la Fateera, una specie di focaccia tipica del sud e delle zone rurali, dove si mangia per colazione con del formaggio fresco o del miele oppure per pranzo, ripiena di carne o verdure.


Una delle cose più buona della cucina egiziana è il pane detto in arabo ‘aysh, che significa “vita”. Se, infatti, ovunque nel mondo esso è un alimento basilare e immancabile, questo è vero soprattutto in Egitto, dove la maggior parte dei piatti si mangia con l’aysh baladi, un pane non lievitato simile alla pita. L’aysh si usa come cucchiaio per mangiare le salse (già citate mezze), il ful o vi si avvolgono le mashwiyat e la Ta’miya.


Un altro alimento imprescindibile per gli egiziani è il riso in bianco, che accompagna la maggior parte delle pietanze sugose.


Notevole è anche la varietà di pesce (samak) sia di mare che d'acqua dolce, normalmente arrostito, tagliato a metà e condito con aglio, pomodoro ed erbe aromatiche. Tipica la Tilapia del Nilo, il bolty, uno dei più consumati in assoluto. Gli egiziani amano poi l’aringa e il Feseekh, un tipo di pesce essiccato e fermentato. L’odore non è invitante ma molti lo trovano irresistibile!


Tra i dessert, molto in voga soprattutto nel periodo del Ramadan, il mese del digiuno, sono il Konafa, la Basbousa, gli Atayef, il Roz bil laban (una specie di budino di riso). La Halawa è, invece, una crema spalmabile ricavata dal sesamo, che è molto usato in Egitto e nel Medioriente in generale.Infine, l’Egitto abbonda di caffetterie in cui sorseggiare dell’ottimo shay (tè rosso o verde), qahwa turky (caffè turco), karkadeh (ibisco) e degli ottimi succhi di frutta freschi. Negozietti che vendono premute di frutta e succhi fatti al momento sono moltissimi e si rivelano preziosissimi in estate quando le persone debilitate dal caldo afoso vi si rifugiano per fare il pieno di zuccheri. In questi momenti caratterizzati da un calo di energie, niente è più adatto del qasab, un liquido dolcissimo ricavato dalla canna da zucchero!

La nostra storia
Memphis Tours è nata come un business di famiglia nel 1955. La compagnia è stata pioniera nel settore del turismo in Egitto, affermandosi come una delle principali nell’organizzazione di escursioni sulle coste, comprese crociere come P&O Cruises, Princess Cruises e British, French & American navies dal 1955 alla fine del 1996
Attualmente stiamo espandendo i nostri servizi in nuove destinazioni come l’India, la Giordania, Dubai, l’Oman, la Turchia, il Marocco, la Grecia, la Spagna, il Libano e l’Africa. Il nostro staff è costituito da più di 300 persone – numero in crescita ogni anno – di culture, esperienze e genere diversi. Il loro servizio, di cui beneficiano più di 20.000 ospiti di Memphis Tours provenienti da tutto il mondo è di notevole qualità e si basa sull’attenzione ai dettagli.
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